ByteDance, la società cinese dietro TikTok, ha deciso di posticipare il lancio globale del suo generatore di video basato sull'intelligenza artificiale, Seedance 2.0, a causa di crescenti preoccupazioni relative alla violazione del copyright. La decisione è stata presa in seguito alle pressioni da parte di importanti studi di Hollywood e piattaforme di streaming, che hanno sollevato dubbi sull'uso non autorizzato di proprietà intellettuale protetta.
Secondo quanto riportato da Reuters, citando fonti di The Information, le difficoltà sono sorte in seguito alla diffusione di video generati dall'AI che utilizzavano immagini e personaggi riconoscibili, protetti da copyright. In particolare, Disney ha minacciato azioni legali contro ByteDance, sostenendo che Seedance 2.0 era stato addestrato utilizzando personaggi di sua proprietà senza il necessario permesso.
La controversia è esplosa quando un video virale, diffuso sui social media cinesi, mostrava versioni generate dall'intelligenza artificiale di Tom Cruise e Brad Pitt impegnati in un combattimento. Disney ha accusato ByteDance di aver utilizzato illegalmente immagini di personaggi iconici provenienti da franchise popolari come Star Wars e Marvel per addestrare il suo modello di IA, trattandoli come materiali di pubblico dominio.
ByteDance aveva presentato Seedance 2.0 al mercato cinese a febbraio, promuovendolo come uno strumento professionale per la produzione di film e spot pubblicitari. La società aveva affermato che la capacità del prodotto di elaborare contemporaneamente testo, immagini, video e audio avrebbe ridotto significativamente i costi di produzione dei contenuti. L'intenzione iniziale era di rendere disponibile Seedance 2.0 ai clienti al di fuori della Cina a partire da metà marzo. Tuttavia, a causa delle potenziali implicazioni legali, il lancio è stato rinviato.
Attualmente, i tecnici di ByteDance sono al lavoro per implementare meccanismi di protezione che impediscano l'uso di personaggi protetti da copyright. Allo stesso tempo, i legali dell'azienda stanno rivedendo il quadro giuridico relativo all'utilizzo dei modelli di intelligenza artificiale per la creazione di contenuti. Questo caso solleva importanti interrogativi sull'uso dell'intelligenza artificiale nella creazione di contenuti e sulla necessità di bilanciare l'innovazione tecnologica con il rispetto dei diritti di proprietà intellettuale. La vicenda di ByteDance e Seedance 2.0 potrebbe rappresentare un punto di svolta nel modo in cui le aziende tecnologiche approcciano lo sviluppo e la commercializzazione di strumenti di intelligenza artificiale, spingendole a una maggiore cautela e a una più rigorosa verifica della conformità legale.
Mentre ByteDance cerca di risolvere le dispute legali, altre aziende nel settore dell'intelligenza artificiale stanno monitorando attentamente la situazione. La decisione finale su Seedance 2.0 potrebbe influenzare lo sviluppo futuro di generatori di video AI e la loro integrazione nell'industria dell'intrattenimento. L'esito di questa vicenda potrebbe stabilire un precedente importante per quanto riguarda l'uso di materiale protetto da copyright nell'addestramento di modelli di intelligenza artificiale, definendo i limiti e le responsabilità delle aziende che operano in questo campo.

