Denuvo contrattacca: la nuova strategia di 2K per fermare la pirateria dei videogiochi

Dopo l'apparente vittoria degli hacker, il publisher introduce controlli online obbligatori ogni quattordici giorni per blindare i propri titoli

Denuvo contrattacca: la nuova strategia di 2K per fermare la pirateria dei videogiochi

Il panorama della sicurezza digitale nel settore dei videogiochi sta attraversando una delle fasi più turbolente della sua storia recente. Sebbene la comunità dei pirati informatici avesse cantato vittoria alla fine del 2025, dichiarando la definitiva capitolazione del controverso sistema Denuvo, la realtà dei fatti si è rivelata molto più complessa e stratificata. Il noto publisher 2K, in collaborazione con Irdeto (l'azienda proprietaria della tecnologia DRM), ha infatti implementato una contromisura drastica che rischia di rendere obsoleti i recenti progressi compiuti dai gruppi di hacking nel bypassare le protezioni digitali.

Per comprendere l'entità di questo scontro, è necessario fare un passo indietro. Durante gli ultimi mesi del 2025, gli hacker erano riusciti a sferrare quello che sembrava il colpo di grazia a Denuvo utilizzando un metodo basato su driver hypervisor non firmati. Questa tecnica permetteva di operare a un livello inferiore rispetto al kernel del sistema operativo, rendendo la protezione sostanzialmente invisibile e permettendo l'esecuzione di software non autorizzato. Il risultato era stato eclatante: entro la fine di aprile 2026, per la prima volta nella storia, l'elenco dei giochi single-player protetti da Denuvo risultava ufficialmente vuoto, poiché ogni titolo era stato violato o aggirato con successo.

Tuttavia, Irdeto non è rimasta a guardare. La risposta è arrivata attraverso l'integrazione di un sistema di verifica online obbligatorio, già avvistato in titoli di punta come NBA 2K25, NBA 2K26 e Marvel's Midnight Suns. La nuova architettura impone al software di richiedere un aggiornamento del token di attivazione ogni 14 giorni. Senza questa convalida periodica, che avviene direttamente tramite i server ufficiali di Denuvo, l'avvio del gioco viene inibito. Questo meccanismo sposta il campo di battaglia dal software al server: mentre un hypervisor può ingannare il codice locale sulla macchina dell'utente, non può nulla contro una richiesta di autenticazione remota che attende una risposta cifrata dai server centrali.

Secondo le analisi tecniche condotte da testate specializzate come Tom’s Hardware, questa mossa rappresenta un ritorno alle origini della protezione dei diritti digitali, ma con una severità raddoppiata. Sebbene teoricamente sia possibile rimuovere il codice che effettua il controllo online, tale operazione richiederebbe un crack completo del binario di gioco, un compito infinitamente più arduo e dispendioso rispetto al semplice bypass tramite driver. Questo approccio solleva però non poche polemiche tra i consumatori legittimi, i quali vedono limitata la propria libertà di fruizione dei contenuti acquistati, specialmente in assenza di una connessione internet stabile o in scenari di conservazione del software a lungo termine.

Il caso di 2K non è isolato, ma sembra far parte di un trend industriale più ampio volto a eliminare il concetto di possesso offline. Anche Sony ha adottato misure simili per le sue console PlayStation 4 e PlayStation 5, dove le licenze per i nuovi acquisti digitali devono essere confermate tramite connessione di rete almeno una volta ogni 30 giorni. Questa convergenza verso modelli di controllo remoto suggerisce che il futuro del gaming sarà sempre più vincolato alla connettività persistente, rendendo la vita difficile non solo ai pirati, ma anche a chi desidera giocare in totale autonomia dai server aziendali. La guerra tra pirateria e industria è dunque tutt'altro che conclusa; si è semplicemente spostata su un terreno dove il controllo del cloud diventa l'arma definitiva.

Pubblicato Mercoledì, 29 Aprile 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Mercoledì, 29 Aprile 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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