Le voci su presunti obiettivi di profitto molto ambiziosi per Xbox, imposti da Microsoft, sono tornate al centro del dibattito. Durante un'intervista con Fortune, Sarah Bond, presidente di Xbox, ha affrontato le speculazioni riguardanti un margine di profitto del 30% che Microsoft avrebbe richiesto alla sua divisione gaming. Questo valore è notevolmente superiore alla media del settore, stimata tra il 17% e il 22%.
Secondo un report di Jason Schreier risalente a ottobre 2025, la divisione Xbox sarebbe passata sotto il controllo diretto del chief financial officer Amy Hood a partire dalla fine del 2023. Hood avrebbe innalzato significativamente gli obiettivi economici, puntando proprio a quel margine del 30%. Questa strategia potrebbe aver contribuito a decisioni difficili come i licenziamenti degli ultimi anni, la cancellazione di progetti considerati poco redditizi (come Contraband e Perfect Dark) e, in parte, anche all'aumento dei prezzi delle console e del Game Pass, nel tentativo di incrementare i profitti.
La domanda diretta posta a Sarah Bond da Fortune Magazine è stata: "Microsoft ha recentemente fissato obiettivi di margine di profitto del 30% per Xbox, ben al di sopra della media del settore. In che modo questo influisce sugli investimenti e sulle decisioni creative? È cambiato qualcosa da questo punto di vista?"
La risposta di Bond non ha confermato né smentito esplicitamente la percentuale. Ha preferito concentrarsi su una visione più ampia del business, orientata alla crescita del numero di giocatori e sviluppatori all'interno dell'ecosistema Xbox. Ha dichiarato: "Adattiamo costantemente i nostri investimenti in base a ciò che accade nell'industria macroeconomica, a ciò che chiedono i giocatori e a ciò che chiedono gli sviluppatori, e il nostro obiettivo è offrire un ventaglio completo di esperienze che risponda a tutte queste esigenze. È un ciclo continuo in cui ci assicuriamo di portare avanti un business profittevole e sano, ma allo stesso tempo di favorire la crescita dei giocatori, degli sviluppatori e dell'engagement in tutto l'ecosistema."
In sostanza, Sarah Bond ha evitato di affrontare direttamente la questione dei margini di profitto, concentrandosi su una narrazione più ampia. Tuttavia, l'assenza di una smentita esplicita e la scelta di deviare su argomenti più generali potrebbero suggerire che le informazioni trapelate non siano del tutto prive di fondamento.
La strategia di Microsoft, qualora confermata, solleva interrogativi sul futuro di Xbox. Un'eccessiva focalizzazione sui profitti potrebbe portare a una riduzione degli investimenti in progetti innovativi e a un'omologazione dell'offerta, a discapito della creatività e della varietà che hanno sempre contraddistinto il mondo del gaming. D'altro canto, un'azienda sana dal punto di vista economico è in grado di sostenere investimenti a lungo termine e di offrire un servizio migliore ai propri utenti. L'equilibrio tra profitto e innovazione sarà la chiave per il successo futuro di Xbox.
Resta da vedere come si evolverà la situazione e se Microsoft deciderà di fornire ulteriori chiarimenti sui propri obiettivi economici per la divisione gaming. Nel frattempo, i giocatori e gli sviluppatori osservano con attenzione, sperando che la crescita dell'ecosistema Xbox non venga sacrificata sull'altare del profitto.

