Cristian Chivu, tecnico dell'Inter, non nasconde la soddisfazione per l'entusiasmante rimonta contro il Como, una vittoria che proietta la sua squadra verso traguardi ambiziosi. Tuttavia, l'ex difensore nerazzurro non ha resistito a una frecciatina indirizzata ai colleghi Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, e Antonio Conte, ex tecnico dell'Inter e attuale guida del Napoli, noti per la loro cautela nel parlare apertamente di obiettivi stagionali. Interrogato sulla possibilità che questa vittoria possa valere il titolo, Chivu ha risposto con un sorriso: "Faccio come i miei colleghi, posso dire di essere contento di essermi avvicinato a un posto nella prossima Champions".
La partita contro il Como, allenato dall'ex centrocampista Cesc Fabregas, è stata tutt'altro che semplice per i giovani nerazzurri. Chivu ha riconosciuto le difficoltà incontrate: "Non era semplice, lo sapevamo. Affrontavamo una squadra che lotta per qualcosa di importante e nel primo tempo lo ha fatto vedere. Siamo andati sotto di due gol, abbiamo trovato un gol importante che ci ha dato fiducia e poi abbiamo cambiato atteggiamento nel secondo tempo. Abbiamo tirato fuori un po' di carattere e alla fine, anche se non è stata semplice, ce l'abbiamo fatta". La rimonta, infatti, è stata caratterizzata da una notevole dimostrazione di carattere e determinazione da parte dell'Inter.
Un aspetto cruciale della preparazione della partita, sottolineato da Chivu, è stata la cura dei dettagli sui calci piazzati: "Stamattina abbiamo fatto un allenamento solo con le palle inattive, sapendo che erano occasioni importanti da sfruttare. Abbiamo dei gran battitori, importante lavorare su questi dettagli". Questa attenzione specifica si è rivelata determinante per sbloccare la partita e ribaltare il risultato. Chivu ha definito la vittoria come un segnale di grande maturità da parte della squadra, sottolineando l'importanza di mantenere alte le ambizioni in vista delle ultime giornate di campionato: "A sette giornate dalla fine, bisogna alzare le nostre ambizioni ed entrare in campo sapendo di poter allungare sulla seconda. Nel primo tempo siamo stati un po' sorpresi dalla loro intensità, ma poi abbiamo reagito da squadra matura e che vuole essere competitiva fino in fondo".
Il rientro di Denzel Dumfries, dopo un periodo di assenza, ha rappresentato un valore aggiunto per l'Inter. Chivu ha evidenziato l'importanza dell'esterno olandese: "Ci è mancato, senza nulla togliere al lavoro che ha fatto Luis Henrique in questi mesi. Con lui abbiamo più profondità e un'arma in più sulle palle inattive. Denzel arriva sempre a chiudere sul secondo palo e oggi l'ha fatto vedere". La sua presenza in campo ha garantito maggiore spinta offensiva e pericolosità sulle palle inattive.
Un episodio particolare durante la partita è stato il cambio di Nicolò Barella, accompagnato dai fischi del pubblico di Como, città in cui il centrocampista aveva militato in passato. Barella ha risposto con un saluto ironico, scatenando ulteriori reazioni da parte dei tifosi locali. Al termine della partita, lo stesso Barella ha commentato la vittoria con realismo: "Scudetto? Aspettiamo ancora un po', abbiamo vinto questa ma le altre sono sempre pronte ad aspettare un nostro errore. La cosa buona è che è tutta nelle nostre mani". Ha poi aggiunto: "Il Como è una grande squadra e lo sta dimostrando. Venire qui è difficilissimo, giocano un grande calcio. Abbiamo dovuto tirare fuori qualcosa che non avevamo, è la dimostrazione che siamo una squadra forte. Ci sta soffrire. La reazione che abbiamo avuto è da gruppo che ha ancora fame".

