La Juventus di Luciano Spalletti rialza la testa dopo qualche incertezza, battendo il Benfica per 2-0 e assicurandosi un posto ai playoff. Una vittoria che vale doppio, non solo per il risultato, ma anche per la ritrovata solidità del centrocampo e per la grinta che Spalletti è riuscito a infondere alla squadra.
Dopo la sconfitta di Cagliari, l'inciampo stavolta è del Benfica: Pavlidis fallisce un rigore cruciale, spianando la strada alla Juventus, che ora affronterà il Monaco con la possibilità di guadagnare terreno prezioso in vista del sorteggio dei sedicesimi. Questo successo non solo ribalta le prospettive bianconere, ma infonde nuovo entusiasmo in un campionato che sembrava destinato a una lotta per le prime quattro posizioni.
La trasferta nel Principato rappresenta una nuova sfida, con i playoff già in tasca e la possibilità di ottenere un piazzamento da testa di serie. La vittoria contro il Benfica di Mourinho, un avversario che la Juventus aveva battuto solo una volta in passato (in Coppa Uefa nel 92/93), è un segnale positivo sia per le statistiche che per la classifica.
Nel momento in cui la squadra ha vacillato, all'inizio della ripresa, Luciano Spalletti ha dimostrato di saper scuotere i suoi uomini, riprendendo Openda e infondendo lo spirito giusto. Il resto lo hanno fatto i giocatori chiave del centrocampo: Locatelli ha ricevuto una standing ovation, Thuram ha concretizzato le indicazioni del suo allenatore, e McKennie si è confermato un jolly prezioso, segnando il suo terzo gol consecutivo in Champions League.
Yildiz rimane un punto fermo, mentre Vlahovic è ancora atteso al riscatto, anche se David ha mostrato segnali di ripresa. Resta da vedere se varrà la pena aspettarlo o se sarà necessario un nuovo attaccante per i playoff o gli ottavi, magari acquistato nel mercato invernale. Spalletti sta lavorando per dare certezze a un gruppo che ne ha bisogno, e i segnali di crescita sono evidenti. Gli spareggi di metà febbraio, o gli eventuali ottavi di marzo, rappresentano un banco di prova importante per la squadra.
La Serie A non sarà un terreno di allenamento, a partire dalla sfida contro il Napoli, ma la Juventus ha le carte in regola per blindare la qualificazione in Champions League e dire la sua in Europa. I 12 punti, a pari merito con l'Inter, sono un primo riscontro significativo per "Special Lucio", finora imbattuto in Champions League.
L'Atalanta, invece, ha subito un brusco stop, passando dal terzo al tredicesimo posto. La rimonta dell'Athletic Bilbao è stata fatale, evidenziando cali di tensione in momenti cruciali. Navarro, con un gol e un assist, è stato il giustiziere dei sogni di gloria degli uomini di Palladino.
La certezza Scamacca e il ritrovato Krstovic dovranno ora guidare la squadra alla rimonta in campionato e alla vittoria contro l'Union Saint Gilloise, sperando in combinazioni favorevoli per rientrare tra le prime otto.

