Una potenziale rivoluzione è in atto nel mondo rossonero, con scenari in evoluzione e possibili cambiamenti di proprietà. Gerry Cardinale, alla guida di RedBird Capital Partners, sembra intenzionato a chiudere definitivamente il capitolo legato a Elliott Management, saldando il vendor loan di 566 milioni di euro che ancora vincola la sua gestione del Milan alla vecchia proprietà. La notizia, anticipata da La Verità, indica un possibile ingresso nel capitale sociale del gruppo Manulife Comvest, un gigante del settore finanziario.
L'uscita di scena di Elliott porterebbe inevitabilmente a un rinnovamento del Consiglio di Amministrazione (CdA), dove attualmente siedono Dominic Mitchell e Gordon Singer in rappresentanza del fondo americano. Parallelamente, si profilerebbe una riorganizzazione del management rossonero, con l'uscita di Giorgio Furlani e la possibile nomina di un nuovo amministratore delegato. Tra i nomi più accreditati figura quello di Massimo Calvelli, ex amministratore delegato dell'ATP (Association of Tennis Professionals), approdato in RedBird nel giugno 2025.
Manulife Financial Corporation, con sede a Toronto, è una compagnia assicurativa e fornitrice di servizi finanziari di rilevanza globale. Opera in Canada e in Asia con il marchio Manulife, mentre negli Stati Uniti si affida alla divisione John Hancock Financial. Con circa 38.000 dipendenti e 119.000 agenti sotto contratto, a dicembre 2021 gestiva un patrimonio di circa 1,4 trilioni di dollari. Nel novembre scorso, Manulife ha acquisito il 75% di Comvest Credit Partners, una piattaforma di gestione patrimoniale focalizzata sul mercato medio nordamericano, per circa 937,5 milioni di dollari. Questa operazione ha creato una piattaforma combinata di gestione del credito privato da 18,4 miliardi di dollari, denominata Manulife|Comvest Credit Partners.
Se l'operazione dovesse concretizzarsi e Elliott uscisse definitivamente dal Milan, l'attuale amministratore delegato Giorgio Furlani potrebbe essere uno dei primi a lasciare il club di via Aldo Rossi. Le critiche ricevute da parte dei tifosi rossoneri durante la scorsa stagione, unite ad alcuni episodi intimidatori, avrebbero già portato Furlani a valutare il proprio futuro. Fonti vicine all'ad avrebbero rivelato la sua intenzione di lasciare l'incarico già sei mesi fa, un desiderio poi mitigato dopo un confronto con la proprietà. Oltre alla posizione di Furlani, anche quella del Chief Financial Officer, Stefano Cocirio, uomo di fiducia di Elliott, sarebbe in bilico, così come quella del presidente Paolo Scaroni. Non è escluso, inoltre, un ritorno di figure storiche legate al club rossonero. La situazione è in continua evoluzione e ulteriori sviluppi sono attesi nelle prossime settimane. Questa operazione finanziaria potrebbe segnare un nuovo capitolo nella storia del Milan, con importanti ripercussioni sul futuro del club sia a livello gestionale che sportivo. I tifosi rossoneri attendono con trepidazione di conoscere gli sviluppi futuri, sperando in un progetto ambizioso che possa riportare il Milan ai vertici del calcio italiano ed europeo.

