Bagnaia in crisi a Sepang: tredicesimo posto e polemiche tecniche sulla Ducati
Il pilota piemontese conclude una gara difficile in Malesia e lancia messaggi criptici su una soluzione tecnica mancante sulla sua moto dalla scorsa stagione
Il Gran Premio della Malesia svoltosi il 1 novembre 2026 ha segnato un punto di rottura nel finale di stagione di Francesco Bagnaia. Il pilota del Ducati Team ha concluso la gara di Sepang in tredicesima posizione, accusando un distacco superiore ai trenta secondi dal vincitore, il compagno di marca Marc Marquez. Il risultato arriva dopo un fine settimana estremamente complesso, in cui il sesto posto ottenuto nella Sprint del sabato era stato agevolato esclusivamente dalle condizioni meteorologiche avverse.
Le difficoltà tecniche sono emerse in modo evidente durante la gara principale di domenica. Francesco Bagnaia ha spiegato di aver tentato una gestione conservativa degli pneumatici nelle fasi iniziali, ma già al quinto giro la gomma posteriore non offriva più il grip necessario per competere con i primi. Negli ultimi passaggi, il pilota piemontese ha registrato tempi molto elevati, dichiarando di non essere più in grado di inclinare la moto nelle curve a destra a causa del degrado totale della copertura posteriore. Questa carenza di aderenza è stata una costante di tutto il fine settimana malese, rendendo impossibile ogni velleità di podio per il tre volte campione del mondo.
Ai microfoni della stampa, l'atleta ha espresso una profonda rassegnazione, sottolineando come la situazione attuale sia distante dai successi ottenuti nei due anni precedenti. Dopo otto anni di collaborazione con la casa di Borgo Panigale, culminati nei titoli mondiali del 2022 e del 2023, il rapporto sembra chiudersi in una fase di estrema criticità. Lo stesso pilota ha ammesso di aver sottostimato i problemi della moto attuale, rilevando una differenza sostanziale rispetto alle prestazioni registrate dodici mesi fa sullo stesso tracciato, quando era riuscito a conquistare la pole position e la vittoria nella Sprint nonostante un momento personale difficile.
Particolare risonanza hanno avuto alcune dichiarazioni rilasciate a Sky Sport MotoGP riguardo a una soluzione tecnica utilizzata in passato. Francesco Bagnaia ha fatto riferimento a una componente o a un assetto impiegato durante il Gran Premio del Giappone a Motegi nell'anno precedente, che gli aveva permesso di ritrovare il giusto feeling di guida. Secondo quanto affermato dal pilota, tale soluzione non sarebbe più stata disponibile sulla sua moto dopo quella gara, inclusa l'attuale trasferta in Malesia: "In Giappone, l'anno scorso, a Motegi, ho potuto utilizzare una cosa che oggi non c'è più, e ho potuto tornare a guidare. E non c'è stata più neanche dopo Motegi. Cosa? Non voglio entrare nei dettagli".
Il calendario prevede ora lo spostamento in Qatar per il prossimo appuntamento a Lusail. La trasferta è carica di tensioni a causa del conflitto in corso in Medio Oriente, tanto che la Yamaha ha già ufficializzato che non si recherà sul circuito qatariota. Nonostante le perplessità, il pilota della Ducati ha confermato che il team parteciperà regolarmente, pur mostrando uno spirito sarcastico sulla gestione della sicurezza. Le dichiarazioni finali del pilota lasciano poco spazio all'ottimismo per le tre prove rimanenti: alla domanda su quale sia il suo obiettivo per il finale di stagione in Rosso, ha risposto indicando la semplice necessità di "sopravvivere".
Articolo realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione. Come lavoriamo
Pubblicato il 2 novembre 2026, 10:40 a cura di Marco Pisano per Infogioco.it.
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