L'Australian Open 2026 entra nel vivo con le prime semifinali definite sia nel tabellone maschile che in quello femminile. Alexander Zverev si è guadagnato un posto tra i primi quattro, superando Learner Tien in un match combattuto, mentre Aryna Sabalenka ha dominato il suo quarto di finale, confermando il suo status di favorita.
Zverev, numero 3 del mondo, ha avuto bisogno di oltre tre ore per avere la meglio su Tien, con il punteggio di 6-3, 6-7(5), 6-1, 7-6(3). La partita, disputata sulla Rod Laver Arena con il tetto chiuso a causa delle alte temperature esterne, ha visto il tedesco partire forte, per poi subire il ritorno del giovane statunitense, che ha lottato punto su punto, soprattutto nel secondo e quarto set. Per Zverev si tratta della decima semifinale in un torneo del Grande Slam e della quarta a Melbourne. Ora attende il vincitore della sfida tra Carlos Alcaraz e Alex De Minaur.
Nel tabellone femminile, Aryna Sabalenka ha aperto la giornata con una vittoria convincente contro Iva Jovic, testa di serie numero 29, con un netto 6-3 6-0 in un'ora e 29 minuti di gioco. La bielorussa, numero uno del mondo, ha dimostrato ancora una volta la sua superiorità, accedendo agevolmente alla semifinale.
Intanto, continuano a tenere banco le polemiche legate al match di Jannik Sinner contro Spizzirri. La decisione di chiudere il tetto della Rod Laver Arena, presa a causa delle alte temperature e dell'umidità, ha sollevato un dibattito sull'opportunità di favorire o meno il tennista italiano, che stava soffrendo di crampi. Darren Cahill, allenatore di Sinner, ha commentato la situazione ai microfoni di Espn, ammettendo che il suo giocatore è stato fortunato: “Jannik è stato un po’ fortunato, ma tutti gli allenatori e i giocatori sapevano che prima o poi il tetto sarebbe stato chiuso, una volta che il caldo estremo fosse arrivato”. Cahill ha poi sottolineato la straordinaria prestazione di Sinner, nonostante i problemi fisici: “Quando hanno chiuso il tetto ed è tornato in campo, Jannik era ancora pieno di crampi in tutto il corpo. Riuscire a superare tutto questo nel modo in cui l’ha fatto è stato straordinario: eravamo orgogliosi di lui”.
Le condizioni estreme del clima australiano hanno inevitabilmente un impatto significativo sui giocatori, influenzando le loro prestazioni e richiedendo un adattamento rapido alle mutevoli circostanze. La chiusura del tetto, pur regolamentata, continua a generare discussioni e a sollevare interrogativi sull'equità della competizione. Resta da vedere come queste dinamiche influenzeranno le prossime partite e chi si aggiudicherà il titolo di campione degli Australian Open 2026.

