La tennista italiana Lucrezia Stefanini, numero 138 al mondo e membro della squadra italiana di Billie Jean King Cup, ha denunciato di aver ricevuto minacce di morte prima del suo esordio al torneo di Indian Wells. La 27enne ha raccontato di essere stata presa di mira da scommettitori infuriati che le hanno inviato messaggi intimidatori, inclusa una foto di una pistola, tramite WhatsApp.
Secondo la denuncia di Stefanini, le minacce erano esplicite: se non avesse perso la partita contro la tennista andorrana Victoria Jimenez Kasintseva, lei e la sua famiglia avrebbero subito gravi conseguenze. "Minacciavano me e la mia famiglia, hanno nominato i miei genitori, il posto dove sono nata, mi hanno mandato una foto di una pistola", ha rivelato la tennista in un video pubblicato sul suo profilo Instagram. La Stefanini ha spiegato di aver deciso di rendere pubblica la vicenda per denunciare la pressione e il malessere che tali minacce hanno causato, facendola sentire insicura prima di un importante incontro.
La tennista ha specificato di aver ricevuto i messaggi minatori intorno all'una di notte, poche ore prima del match. Nonostante lo shock e la paura, Stefanini ha scelto di scendere in campo e lottare per la vittoria, purtroppo senza successo. "Non posso permettermi di farmi intimidire o condizionare per il mio lavoro", ha dichiarato con fermezza, sottolineando come il tennis sia per lei non solo una professione, ma anche una passione e un divertimento.
Immediata è stata la reazione della WTA (Women's Tennis Association), che ha prontamente offerto supporto e protezione alla tennista. Stefanini ha raccontato di aver denunciato immediatamente l'accaduto e di aver ricevuto maggiore sicurezza, con accompagnamento alla macchina dopo il match. L'organizzazione del torneo si è mobilitata per farla sentire al sicuro. La tennista ha espresso gratitudine per il sostegno ricevuto, ma ha ribadito la sua intenzione di continuare a denunciare qualsiasi forma di minaccia o intimidazione.
Episodi di minacce e intimidazioni nei confronti di atleti, spesso legate al mondo delle scommesse, sono purtroppo in aumento. Questo genere di situazioni solleva interrogativi sulla necessità di rafforzare i controlli e le misure di sicurezza per proteggere gli sportivi e garantire l'integrità delle competizioni. La vicenda di Lucrezia Stefanini è un campanello d'allarme che invita a una riflessione più ampia sul ruolo delle scommesse nello sport e sulla necessità di contrastare con fermezza qualsiasi forma di violenza o pressione indebita.
La tennista ha concluso il suo messaggio con un appello alla responsabilità e al rispetto, sottolineando come lo sport debba rimanere un'occasione di divertimento e passione, lontano da logiche perverse e minacce inaccettabili. Le autorità competenti sono al lavoro per identificare i responsabili delle minacce e assicurare che vengano perseguiti penalmente. La solidarietà del mondo del tennis e degli appassionati è un segnale importante per Lucrezia Stefanini, che ha dimostrato grande coraggio e determinazione nel denunciare l'accaduto.
NB: Immagine creata con IA

