L'istituto di difesa dei diritti dei consumatori dello stato di Alagoas (Procon-AL), in Brasile, ha inflitto ad Apple una multa di 101.627,50 real brasiliani (circa 20.000 dollari) a causa della vendita di smartphone iPhone senza adattatori di alimentazione. L'ente ha definito l'adattatore di alimentazione come un "oggetto necessario per l'uso regolare del prodotto".
Secondo l'autorità di regolamentazione, la decisione di Apple di offrire nel paese smartphone iPhone senza adattatori di alimentazione viola il "Codice di protezione dei diritti dei consumatori" brasiliano.
"Durante la nostra valutazione, siamo giunti alla conclusione che, trasferendo al consumatore l'onere di acquistare separatamente un articolo necessario per il corretto utilizzo del prodotto, la società viola i principi di oggettiva buona fede, trasparenza e protezione dei diritti dei consumatori", ha dichiarato Procon-AL.
Inizialmente, Procon-AL aveva stabilito una multa di circa 12.000 dollari, ma successivamente l'ha aumentata a circa 20.000 dollari a causa della presenza di circostanze aggravanti ai sensi della legislazione brasiliana e della scarsa volontà di Apple di risolvere il reclamo.
Non è la prima volta che Apple affronta problemi in Brasile a causa della mancanza di un caricabatterie incluso nella confezione dell'iPhone. Nel 2022, il Ministero della Giustizia brasiliano ha ordinato la sospensione delle vendite di iPhone nel paese per questo motivo. Un anno prima, Apple era stata multata per circa 2 milioni di dollari per una pratica simile.
Secondo quanto riferito, la filiale brasiliana di Apple ha 20 giorni di tempo per appellarsi alla decisione di Procon-AL. Se l'appello verrà respinto, l'importo della multa verrà adeguato in base all'indice di inflazione brasiliano IPCA-E.
Questa vicenda mette in luce una crescente attenzione da parte delle autorità di regolamentazione globali nei confronti delle pratiche commerciali delle grandi aziende tecnologiche, in particolare per quanto riguarda la protezione dei consumatori e la sostenibilità ambientale. La decisione di Apple di non includere più il caricabatterie nella confezione dell'iPhone è stata motivata dall'azienda come una scelta ecologica, volta a ridurre gli sprechi e l'impatto ambientale. Tuttavia, le autorità brasiliane, come anche altre in diverse parti del mondo, ritengono che questa pratica trasferisca di fatto un costo aggiuntivo ai consumatori, costretti ad acquistare separatamente un accessorio considerato indispensabile per l'utilizzo del dispositivo. La questione solleva un dibattito più ampio sul ruolo delle aziende nel promuovere la sostenibilità e sulla necessità di trovare un equilibrio tra obiettivi ambientali e diritti dei consumatori. Sarà interessante osservare come si evolverà la situazione in Brasile e se altre autorità di regolamentazione seguiranno l'esempio, intensificando il controllo sulle pratiche commerciali di Apple e di altre aziende del settore tecnologico.

