Un'entusiasmante scoperta ha scosso il mondo dell'astronomia: un team internazionale guidato da scienziati dell'Università di Groninga (Paesi Bassi) ha rivelato che la Via Lattea e l'intero Gruppo Locale di galassie sono immersi in un gigantesco strato piatto di materia oscura. Questa struttura, che ricorda una frittella o un foglio, offre una nuova prospettiva sulla dinamica del nostro angolo di Universo.
La ricerca, i cui risultati sono stati pubblicati su importanti riviste scientifiche, ha analizzato il movimento di 31 galassie isolate nelle vicinanze del Gruppo Locale. Questi dati, raccolti meticolosamente nel corso di decenni, sono stati confrontati con migliaia di simulazioni computerizzate dell'evoluzione dell'Universo, partendo dalle fluttuazioni di densità nell'epoca della ricombinazione, utilizzando i dati del fondo cosmico a microonde. Solo i modelli in cui la massa principale, prevalentemente materia oscura, era concentrata in una configurazione planare con una densità superficiale crescente lontano dal centro, sono riusciti a riprodurre accuratamente le velocità peculiari (cioè i movimenti propri) osservate e la distribuzione delle galassie.
Questa 'frittella' di materia oscura si estende per circa 10 megaparsec (circa 33 milioni di anni luce) e presenta grandi vuoti (void) sopra e sotto. La Via Lattea e le sue compagne galattiche sono immerse in questa struttura come un ripieno di frutti di bosco in una soffice frittella. L'importanza di questa scoperta risiede nella sua capacità di spiegare diverse anomalie cosmologiche locali di vecchia data senza dover invocare nuove leggi della fisica, rimanendo saldamente ancorata al modello cosmologico standard ΛCDM, il modello più accettato per descrivere l'evoluzione dell'Universo.
La geometria 'a frittella' della materia oscura spiega in modo naturale l'esistenza del Foglio Locale, una struttura piatta in cui si trovano la Via Lattea e le galassie vicine, così come il Vuoto Locale, uno dei più grandi vuoti osservati nelle nostre vicinanze cosmiche. La gravità dello strato piatto spinge la materia ordinaria perpendicolarmente al piano, formando i vuoti, e nello stesso piano indebolisce l'attrazione generale diretta verso il centro del Gruppo Locale. Una delle conseguenze più rilevanti di questo lavoro è la risoluzione del paradosso del 'flusso tranquillo di Hubble': nelle nostre vicinanze, le galassie si allontanano in modo sorprendentemente uniforme e lento, nonostante la massa della Via Lattea e di Andromeda. La configurazione piatta della materia oscura riduce l'effetto della frenata gravitazionale locale, consentendo alle galassie del Gruppo Locale di allontanarsi quasi perfettamente 'secondo Hubble', compensando così il contributo 'massiccio', compreso quello della coppia Via Lattea-Andromeda, che non è di poco conto.
In sintesi, questa ricerca non solo fornisce una nuova mappa della distribuzione della materia oscura nel nostro vicinato cosmico, ma offre anche una spiegazione elegante e coerente per una serie di fenomeni osservativi che finora avevano rappresentato un enigma per gli astronomi. La scoperta apre nuove prospettive per la comprensione della formazione e dell'evoluzione delle galassie e della struttura a grande scala dell'Universo.

