Anthropic, la società dietro la piattaforma di intelligenza artificiale Claude, ha annunciato che richiederà agli utenti di verificare la propria identità tramite un documento ufficiale, come un passaporto o una patente di guida, per accedere a determinate funzionalità. Questa iniziativa, implementata in collaborazione con Persona Identities, mira a rafforzare la sicurezza della piattaforma e prevenire utilizzi impropri.
La decisione è stata motivata dalla necessità di garantire un utilizzo responsabile delle tecnologie AI, come spiegato da Anthropic in un comunicato ufficiale: "Lavorare in modo responsabile con tecnologie potenti inizia con la comprensione di chi le utilizza. La verifica dell'identità ci aiuterà a prevenire abusi, garantire il rispetto delle nostre regole e adempiere agli obblighi legali." La verifica dell'identità sarà richiesta per diversi scenari d'uso e potrebbe essere richiesta durante i controlli di routine dell'integrità della piattaforma o per altre misure di sicurezza e conformità.
La procedura di verifica prevede che l'utente scatti un autoritratto tramite smartphone o webcam. I documenti accettati includono passaporti, patenti di guida e carte d'identità rilasciate dalle autorità governative della maggior parte dei paesi. Non saranno accettate fotocopie, screenshot, scansioni o fotografie di fotografie, né documenti digitali, tessere studentesche, badge aziendali, tessere di biblioteche, carte di credito o documenti d'identità provvisori cartacei.
L'annuncio ha suscitato preoccupazioni tra gli utenti riguardo alla privacy e alla sicurezza dei propri dati. Anthropic ha cercato di rassicurare la sua utenza, sottolineando che le informazioni raccolte non saranno utilizzate per addestrare l'intelligenza artificiale e che i dati saranno conservati nei sistemi di Persona per essere elaborati per conto di Anthropic. La società si è impegnata a non copiare o archiviare le immagini dei documenti e ha assicurato che i dati di verifica non saranno condivisi con terze parti per scopi di marketing, pubblicità o altri scopi non correlati alla verifica o alla conformità.
"Non trasmettiamo i tuoi dati identificativi a nessun altro", ha affermato Anthropic. "I dati di verifica rimarranno tra noi, Persona e Anthropic, tranne nei casi in cui siamo legalmente obbligati a rispondere a richieste legali valide. I tuoi dati di verifica non saranno mai condivisi con terze parti per scopi di marketing, pubblicità o scopi non correlati alla verifica o alla conformità."
Questa mossa di Anthropic si inserisce in un contesto più ampio di crescente attenzione alla regolamentazione e alla governance dell'intelligenza artificiale. L'Unione Europea, ad esempio, sta lavorando all'AI Act, una legge che mira a stabilire un quadro normativo per lo sviluppo e l'utilizzo dell'IA, con particolare attenzione alla protezione dei diritti fondamentali e alla prevenzione dei rischi. Anche altre giurisdizioni stanno valutando misure simili per garantire che l'IA sia sviluppata e utilizzata in modo responsabile e sicuro.
La decisione di Anthropic di richiedere la verifica dell'identità per alcune funzioni di Claude è un passo in questa direzione. Resta da vedere come questa misura influenzerà l'esperienza degli utenti e se altre aziende del settore seguiranno l'esempio. Tuttavia, è chiaro che la questione della responsabilità e della trasparenza nell'IA è destinata a diventare sempre più importante nei prossimi anni.

