In Sud Africa, il team composto da Mike Bell e suo figlio Luke Bell, noti per aver costruito i quadricotteri più veloci, ha compiuto un passo significativo verso una nuova frontiera: lo sviluppo di droni con un'autonomia di volo eccezionalmente estesa. Abbandonata, almeno per il momento, la ricerca della velocità, i Bell si concentrano ora sulla durata, con l'obiettivo di creare droni capaci di rimanere in aria per periodi prolungati, aprendo nuove possibilità in diversi settori.
Dopo numerosi tentativi, Luke Bell è riuscito a realizzare un quadricottero solare che ha infranto il record ufficioso di durata del volo per i multirotori elettrici, mantenendosi in volo per oltre cinque ore grazie all'energia solare. Questo progetto ambizioso mira a superare i limiti imposti dalla capacità delle batterie, un ostacolo significativo per l'impiego pratico dei droni in molte applicazioni.
Il drone, costruito artigianalmente, presenta un telaio in fibra di carbonio a forma di X, con eliche da 46 centimetri. La caratteristica distintiva è la presenza di 28 pannelli solari che, in condizioni di piena luce solare, generano una potenza di oltre 110 Watt a terra. Per mantenere il drone in volo, sono necessari circa 70 Watt. L'energia in eccesso viene convogliata, attraverso un ponte di diodi, verso una batteria di riserva, che interviene automaticamente in caso di raffiche di vento o quando il sole viene oscurato dalle nuvole.
Durante il volo record, il drone è rimasto in aria per 5 ore, 2 minuti e 21 secondi, prima che l'operatore decidesse di interrompere il test per stanchezza. Questo risultato supera ampiamente il precedente record di Bell, pari a 3 ore e 31 minuti, ottenuto utilizzando batterie ad alta densità.
Le principali sfide incontrate durante il test sono state rappresentate dal vento, che ha influenzato la stabilità del drone a causa della notevole superficie esposta dei pannelli solari, e dalle variazioni di luminosità. Tuttavia, il progetto ha dimostrato concretamente la possibilità di realizzare voli di lunga durata senza l'ausilio di pesanti batterie tradizionali. Questo apre prospettive interessanti per l'utilizzo dei droni in settori come l'agricoltura di precisione, l'ispezione di infrastrutture, la mappatura del territorio e molte altre applicazioni in cui l'autonomia di volo è un fattore critico.
È importante sottolineare che la ricerca e lo sviluppo in questo campo non sono limitati agli appassionati. Numerosi team di professionisti e aziende stanno investendo in tecnologie simili, con l'obiettivo di perfezionare ulteriormente le prestazioni e l'affidabilità dei droni solari. L'evoluzione di questi sistemi potrebbe portare a una vera e propria rivoluzione in diversi settori, trasformando il modo in cui vengono svolte molte attività.

