Intel domina la litografia High-NA EUV: prodotto il primo milione di wafer

Un traguardo storico per il colosso di Santa Clara che accelera sui nodi 18A e 14A, riducendo i passaggi produttivi e staccando la concorrenza di TSMC e Samsung

Intel domina la litografia High-NA EUV: prodotto il primo milione di wafer

Il panorama globale dei semiconduttori ha raggiunto un punto di svolta epocale grazie all’audacia tecnologica di Intel, che ha ufficialmente annunciato il completamento della lavorazione di un milione di wafer di silicio da 300 mm utilizzando la litografia ultravioletta estrema ad alta apertura numerica, nota come High-NA EUV. Questo traguardo non rappresenta soltanto un successo numerico, ma simboleggia il consolidamento di una strategia industriale che molti consideravano rischiosa e che oggi, invece, pone il colosso di Santa Clara in una posizione di netto vantaggio competitivo rispetto ai suoi storici rivali. La transizione verso l'High-NA EUV è stata accompagnata da sfide ingegneristiche senza precedenti, dovute alla complessità intrinseca dei sistemi ottici e alla precisione millimetrica richiesta per operare a lunghezze d'onda così ridotte, ma i risultati ottenuti confermano che la strada intrapresa è quella corretta per ridefinire i limiti della legge di Moore.

Il percorso di Intel verso questa tecnologia è iniziato concretamente nel corso del 2024, quando l'azienda ha installato presso i suoi stabilimenti di ricerca e sviluppo i primi sistemi ASML TWINSCAN EXE:5000. Inizialmente, queste macchine erano state destinate esclusivamente ai test per il nodo di processo 14A, ma l'efficienza dimostrata ha spinto gli ingegneri a estendere l'applicazione del sistema anche al nodo 18A, superando le aspettative iniziali. La capacità di integrare l'High-NA in processi produttivi già avanzati ha permesso a Intel di ottimizzare la resa termica e prestazionale dei propri chip, offrendo una densità di transistor che fino a pochi anni fa appariva irraggiungibile. L'implementazione di questa tecnologia ha permesso di semplificare drasticamente la complessa architettura dei circuiti, riducendo la dipendenza dal multi-patterning e garantendo una maggiore uniformità del segnale elettrico attraverso il silicio.

Uno degli esempi più eclatanti di questa nuova era produttiva è rappresentato dai processori Panther Lake. Per alcune varianti di questi chip, Intel ha deciso di adottare una sovrapposizione di più strati di silicio attraverso l'esposizione High-NA, rinunciando alla tradizionale litografia Low-NA laddove la precisione assoluta era fondamentale per il risparmio energetico. Questa scelta tecnica non è rimasta confinata ai prodotti interni: Intel Foundry ha infatti iniziato a offrire questa configurazione avanzata ai propri clienti esterni, aprendo le porte del mercato High-NA a aziende terze che necessitano di soluzioni ad altissime prestazioni per l'intelligenza artificiale e il calcolo ad alte prestazioni. La collaborazione con ASML è stata cruciale, culminando con i test di accettazione del sistema TWINSCAN EXE:5200B, la seconda versione dello scanner, che ha permesso di elevare ulteriormente l'efficienza produttiva del nodo 14A negli stabilimenti americani.

I dati resi noti indicano che Intel è in grado di elaborare oltre 30.000 wafer per trimestre, un volume che testimonia la maturità del processo. L'aspetto più rivoluzionario riguarda la drastica riduzione dei passaggi operativi: la litografia High-NA ha permesso di passare da oltre 40 passaggi necessari per l'elaborazione di un singolo strato a meno di 10. Questa contrazione della catena di montaggio non solo accelera il ciclo di produzione complessivo, ma riduce proporzionalmente il rischio di difetti di fabbricazione, migliorando il rendimento economico di ogni singolo wafer prodotto. Mentre Intel procede spedita, il resto del settore osserva con cautela. TSMC, il gigante taiwanese, ha scelto per il momento di continuare a puntare sulla litografia Low-NA, cercando di estrarne il massimo potenziale attraverso miglioramenti incrementali e tecniche di packaging avanzate, sostenendo che l'investimento massiccio in High-NA non sia ancora giustificato dal rapporto costi-benefici.

Dal canto suo, Samsung Foundry ha optato per una strategia ancora più conservativa, rinviando l'adozione su larga scala della litografia ad alta apertura numerica al 2030, in coincidenza con il lancio del suo nodo di processo a 1 nanometro. Questa divergenza di visioni mette in evidenza il peso finanziario della sfida: ogni sistema High-NA EUV di ASML ha un costo approssimativo di 400 milioni di dollari, una cifra che raddoppia l'esborso richiesto per i sistemi Low-NA di precedente generazione. Nonostante il costo proibitivo, Intel ha scommesso sulla necessità di dominare questa tecnologia per prima, convinta che il controllo precoce degli strumenti di litografia più avanzati al mondo sia l'unica chiave per mantenere il primato nell'industria dei semiconduttori entro la fine del decennio. Il milione di wafer prodotti oggi non è quindi solo un record aziendale, ma l'inizio di una nuova gerarchia tecnologica globale.

Pubblicato Martedì, 08 Settembre 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Martedì, 08 Settembre 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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