Korea Zinc sfida la Cina: Recupero di terre rare dai rifiuti hi-tech americani

L'azienda sudcoreana punta a riciclare data center, batterie e pannelli solari per estrarre materiali strategici, riducendo la dipendenza degli USA dalla Cina

Korea Zinc sfida la Cina: Recupero di terre rare dai rifiuti hi-tech americani

La sudcoreana Korea Zinc ha annunciato l'avvio di trattative con colossi tecnologici americani per il riciclo di rifiuti provenienti da data center. L'obiettivo è ambizioso: recuperare elementi delle terre rare da materiali di scarto, una mossa strategica per gli Stati Uniti che mirano a diminuire la loro dipendenza dalle forniture cinesi di questi elementi cruciali, come riportato da Reuters.

Korea Zinc, riconosciuta come una delle principali aziende metallurgiche a livello globale, prevede inoltre di estendere le sue operazioni di riciclo a batterie esauste e pannelli solari dismessi. Da questi materiali, l'azienda intende estrarre ulteriori elementi delle terre rare e metalli essenziali per svariati settori industriali, tra cui l'elettronica, la produzione di veicoli, l'energia e l'industria della difesa.

Questa iniziativa rappresenta una potenziale fonte alternativa di approvvigionamento di materie prime critiche per gli Stati Uniti, considerando che la Cina detiene il controllo di circa il 90% della produzione mondiale di terre rare. In passato, le tensioni commerciali tra i due paesi hanno visto la Cina limitare le esportazioni di questi materiali, evidenziando la vulnerabilità della catena di approvvigionamento americana.

Secondo quanto dichiarato da Korea Zinc, l'azienda ha segretamente sviluppato per due anni tecnologie avanzate per l'estrazione di elementi delle terre rare. Sebbene i dettagli sugli investimenti e le aziende coinvolte nel progetto rimangano riservati, è stato reso noto che Korea Zinc ha già investito in diverse realtà operanti nel settore del riciclo, tra cui un'azienda specializzata nel trattamento di rifiuti elettronici e un'altra attiva nel commercio di rottami metallici. Inoltre, è stato siglato un accordo con una società specializzata nella separazione di minerali. L'obiettivo dichiarato di Korea Zinc è di diventare un attore chiave nella catena di approvvigionamento americana, coprendo l'intero processo, dall'estrazione alla purificazione e alla fornitura di elementi delle terre rare.

Già nel 2025 erano emerse le prime indiscrezioni sulla costruzione di un impianto di vaste dimensioni (650.000 m2), con il sostegno del Dipartimento della Difesa e del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti. Nel dicembre dello stesso anno, Korea Zinc aveva annunciato l'intenzione di investire 7,4 miliardi di dollari per la realizzazione di un impianto in Tennessee dedicato alla lavorazione di minerali critici. Si tratta del primo impianto di fusione costruito negli Stati Uniti dagli anni '70, finanziato in gran parte dal governo americano. Secondo le stime di Korea Zinc, l'impianto avrà una capacità produttiva di 540.000 tonnellate di metalli non ferrosi, inclusi 11 elementi di importanza strategica come antimonio, gallio e germanio.

I vertici di Korea Zinc sottolineano come l'atteggiamento americano nei confronti della sicurezza delle forniture sia radicalmente cambiato dopo che la Cina ha introdotto controlli sulle esportazioni di terre rare nell'aprile del 2025.

Nel corso del 2025, Korea Zinc ha registrato un elevato utile operativo pari a 1,2 trilioni di won (circa 813 milioni di dollari), in gran parte grazie alle vendite di antimonio, un materiale cruciale per l'industria militare e, in particolare, per la produzione di armi nucleari. L'azienda ha dichiarato che "l'anno scorso è stato l'anno dell'antimonio", con un prezzo di mercato raddoppiato rispetto all'anno precedente.

La redditività del nuovo impianto è stimata tra il 17% e il 19%. Secondo gli analisti di DB Securities a Seul, si tratta di un valore superiore a quello dell'impianto di riciclo gestito dall'azienda in Corea da 51 anni.

Il governo americano, in qualità di co-investitore, sta fornendo un ampio supporto al progetto, accelerando, tra le altre cose, il processo di ottenimento delle autorizzazioni necessarie. Si prevede inoltre la garanzia di prezzi minimi di acquisto per gli elementi critici prodotti negli Stati Uniti.

L'inizio dei lavori di costruzione è previsto per l'inizio del 2027, con l'obiettivo di raggiungere il punto di pareggio entro un anno dall'avvio delle attività, programmato per il 2030.

Negli ultimi tempi, i progetti di riciclo di componenti elettronici per il recupero di materie prime stanno guadagnando terreno negli Stati Uniti. Ad esempio, Western Digital ha avviato un programma su larga scala per l'estrazione di elementi delle terre rare dagli hard disk (HDD). Ad aprile 2025, erano già state riciclate quasi 23 tonnellate di dischi provenienti da Microsoft.

Pubblicato Lunedì, 16 Marzo 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Lunedì, 16 Marzo 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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