Il settore dei trasporti autonomi ha raggiunto un punto di svolta critico e, in questo scenario dinamico, la Cina ha appena segnato un punto decisivo che potrebbe cambiare per sempre le gerarchie della mobilità globale. Mentre il gigante americano Waymo, di proprietà di Alphabet, continua a operare negli Stati Uniti con una flotta di circa 3800 veicoli, questi ultimi rimangono formalmente classificati come prototipi avanzati operanti in aree circoscritte. Al contrario, la società cinese Xpeng ha ufficialmente annunciato di aver avviato, proprio in questi giorni, la prima produzione di serie di robotaxi al mondo specificamente progettati per l'automazione integrale. Questa mossa strategica non punta solo a incrementare il volume di veicoli su strada, ma mira a stabilire un nuovo standard industriale dove il software e l'hardware sono integrati nativamente per eliminare la necessità di un conducente umano. Nel corso del 2026, l'ambizione di Xpeng è quella di dominare il mercato interno cinese per poi espandersi globalmente, sfidando la supremazia tecnologica occidentale.
La vera forza di questi nuovi robotaxi risiede nel loro cuore tecnologico, interamente sviluppato in Cina. Ogni veicolo è equipaggiato con ben quattro processori Turing AI, che lavorano in sinergia per erogare una potenza di calcolo mostruosa pari a 3000 TOPS (Tera Operations Per Second). Questa capacità computazionale non è un semplice esercizio di stile, ma è necessaria per gestire il sofisticato sistema di autopilotaggio di Livello 4 secondo la classificazione SAE. A differenza di molti concorrenti che si affidano a costosi sensori Lidar per mappare l'ambiente circostante, Xpeng ha scelto una strada simile a quella intrapresa da Elon Musk con Tesla: un approccio basato quasi esclusivamente sulla visione artificiale. Grazie all'elaborazione in tempo reale di flussi video ad altissima risoluzione, il robotaxi è in grado di navigare in ambienti urbani complessi senza dipendere da mappe digitali pre-caricate troppo rigide, garantendo una flessibilità di manovra senza precedenti nelle strade affollate di Pechino o Shanghai.
Un altro elemento distintivo è l'integrazione del modello linguistico di grandi dimensioni denominato VLA 2.0 (Vision-Language-Action). Questo sistema di intelligenza artificiale avanzata funge da cervello decisionale, permettendo al veicolo di reagire agli imprevisti stradali in meno di 80 millisecondi, un tempo di risposta drasticamente inferiore a quello di un essere umano. È interessante notare come questa stessa architettura neurale venga utilizzata da Xpeng anche per lo sviluppo dei suoi robot umanoidi, battezzati Iron, a dimostrazione di una convergenza tecnologica totale tra robotica mobile e automotive. L'obiettivo dichiarato dall'azienda è quello di produrre diverse migliaia di unità nei prossimi diciotto mesi, creando una flotta capillare capace di operare h24 con costi di gestione minimi. Questo approccio basato sui dati permette inoltre una scalabilità facilitata al di fuori dei confini della Cina, aprendo le porte a una futura espansione in Europa e nel resto dell'Asia.
L'esperienza a bordo del robotaxi Xpeng è stata progettata per massimizzare il comfort e la privacy del passeggero, trasformando il veicolo in un ufficio mobile o in una zona relax. L'abitacolo, basato sulla piattaforma del crossover GX, presenta sedili reclinabili ad ampio angolo e una paratia in vetro che separa la zona passeggeri dalla parte anteriore, dove un tempo sedeva il guidatore. Sebbene i test con conducente di sicurezza inizieranno nella seconda metà di quest'anno, la tabella di marcia prevede che entro l'inizio del prossimo anno le vetture circoleranno in totale autonomia, eliminando definitivamente la figura del supervisore a bordo. Parallelamente alla flotta pubblica, Xpeng ha aperto i pre-ordini per la versione destinata all'uso privato del modello GX, con un prezzo di partenza fissato a 58.620 dollari. Le consegne di queste varianti per il mercato consumer inizieranno ufficialmente questa settimana, segnando l'ingresso della guida autonoma di alto livello anche nei garage dei comuni cittadini. In definitiva, il lancio della produzione di massa da parte di Xpeng non è solo una vittoria industriale per la Cina, ma rappresenta l'alba di una nuova era in cui il concetto di proprietà dell'auto e quello di trasporto pubblico si fondono in un unico servizio automatizzato, efficiente e guidato dall'intelligenza artificiale.

