Al termine della combattuta sfida contro il Napoli, l'allenatore dell'Atalanta, Raffele Palladino, ha rilasciato dichiarazioni a Dazn, analizzando la partita e non risparmiando commenti su episodi arbitrali. "La squadra ha raggiunto una grande consapevolezza nei propri mezzi", ha esordito Palladino, ricordando come solo pochi mesi fa, l'Atalanta aveva subito una sconfitta per 3-1 contro il Napoli al San Paolo. "Abbiamo iniziato un percorso insieme, dove la squadra è costantemente cresciuta. C'è tanta autostima, e siamo molto felici di questa prestazione perché abbiamo dimostrato di voler continuare a crescere e scalare posizioni. Questa partita ci dà tanta energia in vista del ritorno con il Dortmund di mercoledì".
Il riferimento alla partita di ritorno contro il Borussia Dortmund in Champions League sottolinea l'importanza del momento per l'Atalanta, che vede nella partita contro il Napoli un'iniezione di fiducia fondamentale per affrontare l'impegno europeo. La crescita della squadra sotto la guida di Palladino è evidente, e la consapevolezza nei propri mezzi è un fattore chiave per affrontare le sfide future.
Sul presunto fallo da rigore per un contatto tra Hien e Hojlund, Palladino ha risposto in modo deciso: "L'episodio l'ho visto chiaramente. Hien affronta Hojlund nell'uno contro uno ed era in vantaggio. Si vede assolutamente una trattenuta con il braccio, e viene spinto a terra. Per me è un fallo chiaro ed evidente perché c'è un contatto. Capisco la posizione del Napoli, ma per me è tutto molto chiaro ed evidente. Hien mi ha confermato di essere stato buttato giù".
La presa di posizione di Palladino sull'episodio arbitrale è netta e decisa, evidenziando un potenziale punto di svolta nella partita. Tuttavia, l'allenatore ha voluto sottolineare che la partita è stata una grande battaglia, e una bellissima partita al di là dei singoli episodi controversi.
Palladino ha poi concluso analizzando le sue scelte tattiche durante la partita: "Quando preparo una partita, preparo il primo tempo, il secondo tempo e i cambi nella mia testa, tenendo in considerazione anche possibili espulsioni. La mia idea era di essere più verticali nel primo tempo, e Sulemana ha stancato tutta la difesa del Napoli. Siamo stati un po' sterili nel primo tempo, mentre nel secondo ho cercato di aprire le maglie avversarie. Sono felice per Samardzic, è un ragazzo che sta trovando poco spazio, e in settimana gli ho chiesto di darmi una mano. Io insisto tanto nel riempire l'area, e oggi l'ha fatto bene". L'analisi tattica di Palladino rivela una preparazione meticolosa della partita, con un piano ben definito per affrontare le diverse fasi del gioco. La capacità di adattamento e la valorizzazione dei singoli giocatori sono elementi chiave della sua gestione tecnica.
Le parole di Palladino riflettono un allenatore ambizioso e determinato, consapevole della crescita della sua squadra e pronto a affrontare le sfide future con grande fiducia. L'Atalanta, sotto la sua guida, sembra aver trovato una nuova identità e un nuovo slancio, con l'obiettivo di raggiungere traguardi sempre più importanti sia in Italia che in Europa.

