Il Barcellona è in aperta contestazione con le decisioni arbitrali che, a loro dire, li hanno penalizzati in diverse occasioni, culminando nella recente sconfitta contro l'Atletico Madrid al Camp Nou. La dirigenza blaugrana non ha gradito l'espulsione di Cubarsi, ma soprattutto contesta la mancata revisione al VAR del tocco di mano di Pubill, difensore dei Colchoneros, avvenuto in seguito a un errore del portiere Musso. Secondo il Barcellona, l'arbitro Kovacs avrebbe dovuto concedere il rigore e, contestualmente, espellere Pubill per doppia ammonizione, ristabilendo la parità numerica in campo.
In risposta a questi eventi, il club sta valutando la presentazione di un ricorso formale alla UEFA, denunciando l'operato del direttore di gara rumeno e del suo assistente tedesco al VAR, Dingert. La questione, tuttavia, sembra andare oltre il singolo episodio. Il quotidiano spagnolo As riporta come, a partire dal ritorno di Joan Laporta alla presidenza del club e dalla sua presa di posizione contro il presidente Ceferin e il sistema UEFA, anche in relazione alla questione della Superlega, gli episodi arbitrali sfavorevoli si siano moltiplicati.
Il dossier preparato dal Barcellona include diversi episodi controversi. Tra questi, figura anche l'espulsione di Araujo nei quarti di finale del 2024 contro il PSG, decisa dallo stesso arbitro Kovacs. Inoltre, vengono richiamate alla memoria le sfide contro l'Inter nella stagione 2022/23, in particolare il tocco di mano di Dumfries che bloccò un tiro di Ansu Fati nella partita vinta dai nerazzurri per 1-0 a San Siro. In quella stessa gara, fu annullato un gol a Pedri per un altro tocco di mano, questa volta dello stesso Fati. In quell'occasione, l'arbitro era lo sloveno Vincic.
Il malcontento si estende anche alle espulsioni di allenatori, come quella di Xavi e, più recentemente, di Flick, quest'ultimo espulso a Milano la scorsa stagione da Marciniak in una partita segnata da diverse decisioni arbitrali contestate. Nel match contro l'Inter terminato 4-3, il Barcellona lamenta un rigore concesso per fallo di Cubarsi su Lautaro, un presunto fallo da rigore di Mkhitaryan su Yamal non rivisto al VAR, spinte di Acerbi su Pedri e, infine, un contatto dubbio tra Dumfries e Gerard Martin prima del cross che ha portato al gol del pareggio di Acerbi, risultato poi decisivo per l'andamento della partita ai supplementari. La società catalana si sente vittima di un sistema che, a suo dire, la penalizza sistematicamente, e chiede maggiore trasparenza e imparzialità nelle decisioni arbitrali.

