Elezioni FIGC: Malagò e Abete si sfidano per la rinascita del calcio italiano

A Roma l'assemblea elettiva per il dopo Gravina: alleanze, programmi e il nodo della terza esclusione dai Mondiali

Elezioni FIGC: Malagò e Abete si sfidano per la rinascita del calcio italiano

Il calcio italiano si trova oggi di fronte a uno dei momenti più delicati e spartiacque della sua storia moderna. Lunedì 22 giugno 2026, nella prestigiosa cornice di Roma, si terrà l'assemblea elettiva della FIGC, chiamata a esprimere il successore di Gabriele Gravina. Non si tratta di una semplice formalità burocratica, ma di una vera e propria consultazione esistenziale per un movimento che sta ancora cercando di elaborare il trauma sportivo e sociale della terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali. Il clima che si respira nella Capitale è di estrema attesa, con i 273 delegati pronti a far valere i propri 516 voti per determinare chi dovrà guidare la Federazione Italiana Giuoco Calcio fuori dalle secche di una crisi identitaria senza precedenti.

Il grande favorito di questa tornata elettorale è Giovanni Malagò. L'ex numero uno del Coni ha ricevuto nei giorni scorsi una spinta decisiva dal parere dell'Anac, che ha sgombrato il campo da ogni possibile ombra di ineleggibilità legata al fenomeno del pantouflage. Questa decisione ha agito da catalizzatore, consolidando attorno alla sua figura un blocco di potere estremamente compatto. Malagò può infatti contare sull'appoggio dichiarato della Lega Serie A, della Serie B, dell'Assoallenatori guidata da Renzo Ulivieri e dell'Associazione Italiana Calciatori. Sulla carta, questa coalizione rappresenta il cuore pulsante e produttivo del calcio professionistico, un fronte che chiede a gran voce una modernizzazione dei processi decisionali e una maggiore autonomia gestionale per le leghe superiori.

Tuttavia, la partita non è affatto chiusa. Lo sfidante, Giancarlo Abete, è un uomo che conosce ogni centimetro dei palazzi federali e può vantare una base elettorale storica e radicata. Il suo fortino è rappresentato dalla Lega Nazionale Dilettanti (LND), che detiene il 34% dei voti totali. Abete punta tutto sulla difesa della base, sostenendo che senza un calcio dilettantistico sano e sostenuto non possa esistere una piramide d'eccellenza. Il suo programma elettorale mette al centro la creazione di un tavolo permanente di concertazione tra la base e il vertice, cercando di frenare quella deriva che vede il calcio d'élite allontanarsi sempre di più dai territori e dalle realtà locali, fondamentali per la crescita dei vivai nazionali.

Un ruolo di ago della bilancia potrebbe essere giocato dalla Lega Pro. Il malumore all'interno della terza serie è palpabile a causa delle recenti manovre governative che hanno visto dirottare l'1% della mutualità derivante dai diritti televisivi dai settori giovanili verso la Serie A femminile. Questo provvedimento è stato percepito come un attacco diretto alla sopravvivenza economica dei piccoli club. Se Malagò riuscirà a convincere i rappresentanti della Lega Pro della bontà del suo piano di rifinanziamento tramite il dialogo con il governo su Irap e scommesse, la sua vittoria potrebbe trasformarsi in un plebiscito già al primo scrutinio, superando agevolmente la soglia della maggioranza assoluta necessaria per evitare il ballottaggio.

Il piano di Giovanni Malagò è ambizioso e guarda ai modelli europei di maggior successo. Tra i punti cardine spicca la totale indipendenza dell'Aia (Associazione Italiana Arbitri), una mossa volta a garantire trasparenza e a spegnere le polemiche che ciclicamente investono il comparto arbitrale. Sul piano economico, la strategia prevede un pressing serrato sulle istituzioni per l'introduzione di quote fisse sul betting da reinvestire nelle infrastrutture. In Italia, il tema degli stadi rimane la spina nel fianco: Malagò promette un piano straordinario per snellire le procedure burocratiche, permettendo ai club di possedere impianti moderni che possano generare ricavi durante tutto l'anno, sul modello della Premier League o della Bundesliga.

Ma l'aspetto che più scalda il cuore dei tifosi e degli addetti ai lavori riguarda la Nazionale Italiana. Dopo le delusioni recenti, il nome che circola con più insistenza nel quartier generale di Malagò è quello di Roberto Mancini. Il ritorno del tecnico di Jesi sulla panchina azzurra sarebbe il segnale di una volontà di restaurazione basata sulla competenza e sulla conoscenza profonda del sistema. L'obiettivo è ricostruire un'identità di gioco e una competitività internazionale che sembrano svanite, partendo proprio da quella Coverciano che deve tornare a essere il laboratorio dell'eccellenza calcistica mondiale.

Dall'altro lato, la visione di Giancarlo Abete è improntata alla stabilità e alla tutela sociale dello sport. Per Abete, il calcio non è solo un'industria da miliardi di euro, ma un collante sociale che va protetto dalle speculazioni dei grandi fondi d'investimento. La sua proposta di riforme strutturali mira a un riequilibrio dei pesi politici all'interno del consiglio federale, garantendo che le decisioni più importanti non siano prese solo da chi detiene il potere finanziario, ma anche da chi rappresenta i milioni di tesserati che ogni domenica animano i campi di periferia di tutta Italia.

Mentre i delegati si preparano a varcare la soglia dell'hotel romano sede dell'assemblea alle ore 11:00 di domani, la sensazione è che il futuro del calcio italiano non passerà solo attraverso un nome, ma attraverso la capacità della nuova guida di ricucire le ferite tra le varie componenti. La sfida tra Malagò e Abete rappresenta due visioni diverse del mondo: da una parte l'innovazione manageriale e l'apertura ai mercati globali, dall'altra la tradizione e la protezione della filiera territoriale. Chiunque uscirà vincitore dalle urne di Roma avrà l'onere di riportare l'Italia nell'élite del calcio mondiale, una missione che nel 2026 non è più solo auspicabile, ma assolutamente vitale per la sopravvivenza stessa dell'intero sistema sportivo tricolore.

Pubblicato Domenica, 21 Giugno 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Domenica, 21 Giugno 2026

Marco P.

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