Non sembra esserci pace per l'Inter in questa fase cruciale della stagione 2026. Dopo aver già dovuto incassare colpi durissimi sul piano dell'integrità fisica della rosa, il club nerazzurro si trova a gestire una nuova, pesante defezione nel reparto arretrato. Il protagonista, purtroppo per i tifosi di viale della Liberazione, è Benjamin Pavard. Il difensore francese, pilastro della retroguardia e leader carismatico dello spogliatoio, è stato costretto a dare forfait a causa di un risentimento muscolare che complica sensibilmente i piani del tecnico Cristian Chivu in vista dei prossimi impegni ravvicinati tra campionato e coppe.
La conferma ufficiale è arrivata nella tarda mattinata di oggi, 16 ottobre 2026, dopo che il calciatore si è sottoposto a una serie di accertamenti clinici e strumentali presso l'Istituto Humanitas di Rozzano. Il bollettino medico diramato dalla società non lascia spazio a interpretazioni ottimistiche nel breve periodo: gli esami hanno evidenziato un risentimento agli adduttori della coscia destra. Questo genere di infortunio, seppur non di gravità assoluta, richiede una cautela estrema per evitare ricadute che potrebbero compromettere l'intera annata, specialmente per un calciatore che fa della rapidità negli anticipi e della potenza fisica le sue doti principali.
Il periodo di stop stimato si aggira intorno ai venti giorni. Una tempistica che costringe Benjamin Pavard a saltare appuntamenti chiave, con l'obiettivo minimo di tornare a disposizione per la sfida contro il Como, programmata per l'8 novembre, ovvero l'ultima gara prima della consueta sosta dedicata alle nazionali. Fino a quel momento, lo staff medico nerazzurro lavorerà intensamente con un programma di fisioterapia personalizzato, monitorando giorno dopo giorno la reazione del muscolo sollecitato. L'assenza del francese rappresenta una ferita aperta in un organico già profondamente martoriato dagli infortuni in questo avvio di ottobre.
La situazione in casa Inter sta assumendo i contorni di una vera e propria crisi dell'infermeria. Solo poche ore prima del comunicato su Benjamin Pavard, l'ambiente nerazzurro aveva dovuto metabolizzare lo stop di Lautaro Martinez, il capitano e trascinatore offensivo. Ma la lista dei non disponibili non si ferma qui: Cristian Chivu deve già fare a meno di Stones in difesa e di Jones a centrocampo, rendendo la rotazione dei titolari estremamente corta e complessa. Per i campioni d'Italia in carica, la profondità della rosa viene messa alla prova come mai prima d'ora, obbligando il tecnico romeno a soluzioni tattiche d'emergenza proprio alla vigilia della trasferta di Bologna.
Con l'ex difensore del Marsiglia fuori dai giochi, la difesa a tre dovrà essere necessariamente ridisegnata. È logico prevedere un impiego massiccio di Yann Bisseck, che finora ha dimostrato una crescita esponenziale, ma che ora dovrà caricarsi sulle spalle responsabilità da veterano. Al suo fianco, la solidità di Manuel Akanji e l'intelligenza tattica di Alessandro Bastoni saranno fondamentali per mantenere l'equilibrio della squadra. Non è escluso, inoltre, un maggiore coinvolgimento di Carlos Augusto, che potrebbe essere adattato come braccetto di sinistra per permettere ad Alessandro Bastoni di rifiatare o di spostarsi in una posizione più centrale in caso di necessità.
L'infortunio di Benjamin Pavard solleva inoltre interrogativi sulla gestione dei carichi di lavoro in un calendario 2026 sempre più saturo di impegni. Giocare ogni tre giorni richiede una tenuta atletica perfetta e, quando i pezzi pregiati iniziano a cedere, il rischio è che si inneschi un effetto domino su tutto il collettivo. Cristian Chivu, dal canto suo, ha sempre predicato calma e fiducia nel gruppo, ma è evidente che l'assenza di un giocatore dell'esperienza internazionale di Benjamin Pavard pesi enormemente, soprattutto in termini di lettura delle situazioni difensive e di costruzione dal basso, fase in cui il francese eccelle.
Il percorso di recupero sarà scandito da tappe forzate. Dopo la prima fase di riposo assoluto, il difensore inizierà il lavoro differenziato sul campo, sperando che non insorgano complicazioni. La piazza nerazzurra osserva con apprensione, consapevole che il mese di ottobre potrebbe essere decisivo per consolidare la posizione in classifica e per proseguire il cammino europeo. La sfida contro il Bologna sarà il primo vero banco di prova per questa Inter incerottata, che dovrà dimostrare di avere il carattere necessario per sopperire alle assenze individuali con la forza del collettivo. In attesa del ritorno dell'8 novembre, il gruppo dovrà stringersi attorno al proprio allenatore per superare questa tempesta perfetta.

