La seconda giornata della League Phase della Europa League, andata in scena il 15 ottobre 2026, ha regalato verdetti pesanti e uno spettacolo degno delle migliori notti continentali. Mentre le italiane Milan e Juventus hanno fatto il loro dovere lontano dalle mura amiche superando rispettivamente Salisburgo e Celta, il resto del panorama europeo ha offerto spunti di riflessione tattica e sorprese inaspettate. Il nuovo formato a classifica unica sta entrando nel vivo, costringendo ogni club a lottare per ogni singolo gol, consapevole che la differenza reti potrebbe risultare decisiva per l'accesso diretto agli ottavi di finale senza passare dai playoff di febbraio.
Uno dei protagonisti assoluti della serata è stato senza dubbio Vincenzo Italiano. L'ex tecnico del Bologna, ora alla guida del Besiktas, ha firmato un vero e proprio colpaccio tattico in Germania. Contro un Hoffenheim ostico e ben organizzato, la squadra turca ha mostrato una maturità europea sorprendente. Dopo il vantaggio iniziale siglato da Murillo, i padroni di casa avevano trovato il pareggio grazie alla rete di Asllani, ma la reazione del Besiktas è stata veemente. Una doppietta d'autore di Oh ha gelato il pubblico tedesco, rendendo vano il forcing finale dell'Hoffenheim che ha accorciato le distanze solo nel recupero con Machida. Per Italiano si tratta di una vittoria che consolida la sua reputazione internazionale, portando i bianconeri di Istanbul nei piani alti della classifica generale.
In Portogallo, lo stadio Da Luz è stato testimone di una prova di forza impressionante del Benfica. Le Aquile di Lisbona hanno letteralmente travolto il Celtic con un 4-1 che non ammette repliche. La gara è stata sbloccata da Bah, prima che salisse in cattedra l'attaccante Jhon Duran, autore di una doppietta devastante che ha messo in ginocchio la difesa scozzese. Il sigillo finale di Pavlidis ha chiuso i conti, confermando il Benfica come una delle candidate più serie alla vittoria finale della competizione. La fluidità della manovra portoghese e la capacità di verticalizzare con precisione millimetrica hanno messo in evidenza le lacune strutturali di un Celtic apparso troppo fragile per questi palcoscenici.
Sorride anche il Bournemouth, che sta vivendo una stagione magica sotto la gestione tecnica attuale. Gli inglesi hanno superato con un netto 3-0 gli austriaci dello Sturm Graz. Le reti di Evanilson e Rayan hanno messo in discesa il match, gestito con sapienza tattica fino al rigore trasformato nel finale dal giovane talento Alvaro Rodriguez. Il Vitality Stadium si conferma un fortino difficile da espugnare per chiunque, e la squadra sembra aver trovato un equilibrio perfetto tra solidità difensiva e cinismo sotto porta. Questo successo permette ai rossoneri inglesi di guardare con ottimismo alle prossime sfide, con la qualificazione che appare ora ampiamente alla portata.
Non sono mancate le emozioni nelle gare delle grandi favorite. Il Bayer Leverkusen di Xabi Alonso continua a marciare come un rullo compressore. Impegnati in Polonia contro il Lech Poznan, i tedeschi si sono imposti con un perentorio 4-0. Protagonista assoluto Patrik Schick, autore di una doppietta che sottolinea il suo ritrovato feeling con il gol europeo. Le reti di Tillman e Maza hanno completato il quadro di una partita mai messa in discussione, dove il possesso palla e la pressione alta delle Aspirine hanno soffocato ogni iniziativa avversaria. Contemporaneamente, a Lione, la squadra guidata da Paulo Fonseca ha dato vita a un match pirotecnico contro il Crystal Palace. Avanti di due reti grazie a Tolisso e Nuamah, i francesi si sono fatti riagganciare da Pino e Kamada, prima che la zampata decisiva di Sulc regalasse il 3-2 finale ai padroni di casa, mandando in estasi il pubblico del Groupama Stadium.
Tuttavia, non per tutti è stata una notte di festa. Il Marsiglia sta attraversando uno dei momenti più bui della sua storia recente. La sconfitta casalinga per mano dell'Olympiacos ha aperto ufficialmente la crisi al Vélodrome. I greci, solidi e spietati nelle ripartenze, hanno espugnato uno dei campi più caldi d'Europa, lasciando i francesi tra i fischi dei propri sostenitori. Anche il Sunderland ha rischiato grosso contro la sorpresa Torreense, club della serie B portoghese capace di passare in vantaggio con Volnei. Gli inglesi hanno dovuto sudare le proverbiali sette camicie per ribaltare il risultato, riuscendoci solo grazie alle marcature di Ahoka e Sadiki, evitando quella che sarebbe stata la figuraccia della giornata.
Il quadro dei risultati si completa con le vittorie di AZ Alkmaar e Omonia Nicosia, che hanno superato rispettivamente Hapoel Be’er Sheva e Celje, dimostrando come il divario tra le cosiddette piccole e le medie potenze europee si stia assottigliando. Pareggi di sostanza per la Real Sociedad in casa dell'Union Saint-Gilloise e tra Sparta Praga e Lillestrom, entrambi terminati 1-1. Nelle gare serali delle 21:00, oltre ai già citati successi di Olympiacos e Besiktas, si segnalano le vittorie interne di Ferencvaros, Dinamo Zagabria e Rennes. In particolare, i francesi del Rennes hanno dominato l'OFI Creta, confermandosi squadra da temere per la sua velocità sugli esterni. Finisce invece in parità la sfida tra NED e Levski Sofia, un risultato che serve a poco ad entrambe le formazioni in ottica qualificazione. Questa Europa League 2026 si conferma un torneo vibrante, dove l'equilibrio regna sovrano e ogni errore può costare carissimo.

