La corazzata guidata da Hansi Flick continua la sua marcia trionfale in Spagna, confermandosi come l'unica forza finora inarrestabile di questa stagione. Il match del 19 settembre 2026 ha ribadito una gerarchia che, dopo sette turni di Liga, appare sempre più definita: il Barcellona non solo vince, ma domina, trascinato da un Raphinha in stato di grazia. La vittoria per 3-1 ottenuta in trasferta contro il Siviglia al Sanchez Pizjuan rappresenta il settimo successo consecutivo, un cammino perfetto che proietta i catalani a quota 21 punti, scavando un solco di ben sei lunghezze sui rivali storici del Real Madrid.
La serata in Andalusia si è aperta sotto il segno del talento cristallino di Lamine Yamal. Il giovane fenomeno spagnolo, ormai stabilmente tra i migliori calciatori del pianeta, ha fatto tremare i padroni di casa già al 7’ minuto con un sinistro a giro di rara bellezza che ha colpito in pieno il palo. Soltanto un intervento prodigioso di Vlachodimos, capace di sporcare la traiettoria del pallone con la punta delle dita, ha evitato un vantaggio precoce che avrebbe potuto cambiare immediatamente l'inerzia della sfida. Il Siviglia, tuttavia, ha dimostrato grande resilienza e spirito di sacrificio, riuscendo a passare in vantaggio al 19’ minuto. L'azione è partita dai piedi di Correia, il cui cross millimetrico ha trovato pronto all'inserimento l'ex Milan Fofana: uno stacco imperioso che non ha lasciato scampo a Livakovic, siglando l'1-0 che ha fatto esplodere lo stadio di casa.
Ma la gioia dei padroni di casa è durata lo spazio di pochi istanti. Il Barcellona di questa stagione ha imparato a non farsi prendere dal panico e a rispondere colpo su colpo. Al 22’, è salito in cattedra Raphinha: il brasiliano ha ubriacato di finte il difensore Sangante prima di scagliare in rete il pallone del pareggio. Da quel momento, la partita ha preso una direzione univoca. Nonostante l'aggressività del centrocampo andaluso, i blaugrana hanno gestito il possesso palla con una maturità impressionante, cercando costantemente la profondità. Il sorpasso si è concretizzato all'inizio della ripresa, precisamente al 52’, quando ancora una volta l'intesa tra Lamine Yamal e Raphinha si è rivelata letale. Un assist perfetto del classe 2007 ha permesso all'ex attaccante del Leeds di colpire di testa e battere nuovamente Livakovic per il 2-1.
Non sono mancate però le note dolenti per Hansi Flick. Al 58’, il difensore centrale Andreas Christensen è stato costretto ad abbandonare il terreno di gioco in lacrime a causa di un infortunio muscolare che sembra piuttosto serio. Un colpo duro per la retroguardia catalana, che ha dovuto riorganizzarsi rapidamente per contenere i timidi tentativi di rimonta del Siviglia. Al 62’, Raphinha ha sfiorato un gol che sarebbe entrato di diritto nella storia della Liga: una conclusione direttamente da calcio d'angolo che ha colpito il legno opposto, lasciando i tifosi col fiato sospeso per quello che sarebbe stato un clamoroso 'gol olimpico'. La fame del brasiliano è stata però premiata al 69’, quando ha finalizzato una ripartenza fulminea firmando la sua seconda tripletta consecutiva. Con questo hat-trick, il numero 11 del Barcellona sale a quota 12 reti in appena 7 partite, numeri che lo pongono saldamente in testa alla classifica marcatori.
La vittoria del Barcellona mette ora una pressione enorme sul Real Madrid. La squadra allenata da Jose Mourinho sarà impegnata domenica nel caldissimo derby contro l’Atletico Madrid del Cholo Simeone. La sfida del Metropolitano, trasmessa in diretta da Mediaset su Canale 20 alle ore 16:15, diventa uno spartiacque fondamentale per la stagione delle Merengues: una sconfitta significherebbe restare a -6 dalla vetta, un divario psicologico pesante già a settembre. Il Barcellona osserverà con serenità, forte di una forma fisica e mentale che non si vedeva dai tempi d’oro di Guardiola.
Il settimo turno di Liga ha offerto anche altri spunti interessanti su diversi campi della Spagna. Il Celta Vigo ha letteralmente travolto il Racing Santander con un perentorio 5-0: una prova di forza firmata da Gonzalez su rigore, Moriba, Roman e una doppietta di uno scatenato Duran nei minuti finali. Pareggio amaro invece per l’Osasuna contro il Rayo Vallecano: al gol del vantaggio siglato dall'ex attaccante del Crotone Ante Budimir ha risposto nella ripresa Camello, fissando il risultato sull'1-1. Infine, poche emozioni e reti bianche nel derby basco tra Athletic Bilbao e Alaves, terminato 0-0, un risultato che rallenta la corsa europea dei Leoni di San Mames. La classifica ora parla chiaro: il Barcellona è la lepre, e tutte le altre dovranno correre ai ripari se vorranno evitare una fuga solitaria verso il titolo.

