Milan, altro stop a Reggio Emilia: Rabiot non basta, il Sassuolo strappa l'1-1

I rossoneri di Ruben Amorim rallentano ancora al Mapei Stadium: al vantaggio del francese risponde Odenthal, sancendo il terzo pareggio in quattro gare.

Milan, altro stop a Reggio Emilia: Rabiot non basta, il Sassuolo strappa l'1-1

La serata di Reggio Emilia si è tinta di un grigio amaro per il Milan guidato da Ruben Amorim, che nella sfida dell'11 Ottobre 2026 valida per la sesta giornata di Serie A non è riuscito a portare a casa l'intera posta in palio. Nonostante un dominio territoriale evidente e il gol del vantaggio firmato da un sempre più centrale Adrien Rabiot, i rossoneri sono stati raggiunti sull'1-1 da un coriaceo Sassuolo, confermando un trend preoccupante in questo avvio di stagione. Per il club di Milano si tratta infatti del terzo pareggio nelle ultime quattro uscite di campionato, un ruolino di marcia che rallenta pericolosamente le ambizioni scudetto e lascia la squadra a quattro lunghezze di distanza dalla coppia di testa formata da Inter e Lazio.

Il match al Mapei Stadium è iniziato subito con una tegola pesante per la difesa milanista. Dopo soli quindici minuti dal fischio d'inizio, Matteo Gabbia è stato costretto ad abbandonare il terreno di gioco in barella, vittima di un infortunio muscolare che dai primi segnali sembra piuttosto serio e che obbligherà lo staff medico a ulteriori accertamenti strumentali nelle prossime ore. Al suo posto è subentrato De Winter, chiamato a contenere le ripartenze veloci di un Sassuolo che, seppur privo di Leysen (anche lui uscito anzitempo al 25' per guai fisici), ha saputo mantenere una compattezza invidiabile per tutta la durata del primo tempo. La prima frazione è stata un monologo rossonero in termini di possesso palla, ma la consueta sterilità offensiva ha iniziato a spazientire i tifosi accorsi in trasferta. Gonçalo Ramos ha avuto due grandi occasioni sul finire del tempo, ma ha trovato sulla sua strada un Muric in stato di grazia, capace di neutralizzare ogni tentativo ravvicinato, inclusi i tiri dalla distanza di Moreira e gli inserimenti aerei di Pavlovic.

Nella ripresa, nel tentativo di dare maggiore ordine e qualità alla manovra offensiva, Ruben Amorim ha deciso di inserire l'esperienza infinita di Luka Modric, cercando di scardinare il fortino neroverde con passaggi filtranti e una gestione più ragionata del ritmo. Al 64', l'intuizione tattica sembrava aver finalmente dato i suoi frutti: Adrien Rabiot, con un'azione personale di rara potenza fisica, ha liberato un sinistro fulminante dal limite dell'area che ha sorpreso Muric sul primo palo. La rete del francese sembrava poter spianare la strada verso una vittoria fondamentale per il morale, ma la gioia rossonera è durata appena quattro minuti. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto con precisione chirurgica da Laurienté, il difensore Cas Odenthal è svettato più in alto di tutti nel cuore dell'area, trafiggendo la retroguardia milanista per il pareggio definitivo. Un blackout difensivo su palla inattiva che evidenzia le lacune di concentrazione che ancora affliggono la squadra nei momenti chiave della partita.

Nonostante l'assedio finale e i cambi disperati effettuati da Ruben Amorim, con l'ingresso di forze fresche come Cissé, Jashari e il giovanissimo talento Hutchinson, il Milan ha continuato a sbattere contro il muro eretto dagli emiliani. Un tentativo a giro di Cissé all'83' ha fatto gridare al gol i sostenitori rossoneri, ma ancora una volta Muric ha risposto presente con un riflesso felino, blindando il risultato di parità. Il fischio finale lascia il Milan a quota 12 punti, una posizione in classifica che scotta considerando gli ingenti investimenti estivi e le altissime aspettative create dall'arrivo del tecnico portoghese. Il Sassuolo, dal canto suo, sale con merito a 8 punti complessivi, confermandosi una squadra ostica e tatticamente ben organizzata, capace di soffrire e colpire al momento giusto. Per i rossoneri, i prossimi giorni saranno dedicati all'analisi di una fase realizzativa che appare troppo legata alle invenzioni dei singoli, mentre elementi chiave come Pulisic e Musah sono apparsi decisamente sottotono in questa trasferta in Italia centrale.

In ottica futura, la gestione degli infortuni e il recupero di una solidità difensiva costante saranno i temi principali a Milanello. La rincorsa a Inter e Lazio si fa complicata se non si riesce a trovare continuità contro le cosiddette provinciali, e il distacco di quattro punti, seppur colmabile in questa fase della stagione 2026, rappresenta un campanello d'allarme che la dirigenza non può ignorare. Ruben Amorim dovrà lavorare molto sulla psicologia di un gruppo che sembra smarrirsi non appena cala l'intensità del pressing, cercando di integrare al meglio i nuovi innesti per evitare che questo campionato si trasformi in una rincorsa affannosa verso le posizioni che contano.

Pubblicato Lunedì, 12 Ottobre 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Lunedì, 12 Ottobre 2026

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