Il campionato di Serie B continua a regalare spettacolo e colpi di scena, confermandosi uno dei tornei più incerti e affascinanti del panorama calcistico europeo. In questa sesta giornata, disputata il 10 ottobre 2026, il verdetto più rumoroso arriva dallo stadio Renzo Barbera, dove il Palermo capolista ha dato una prova di forza spaventosa contro una delle candidate alla promozione, l'Empoli. La formazione guidata da Filippo Inzaghi ha dimostrato non solo una qualità tecnica superiore, ma anche una tenuta mentale granitica, riuscendo a ribaltare una situazione che si era fatta complicata nelle prime battute della ripresa. Con questa vittoria per 4-2, i rosanero salgono a quota 16 punti, scavando un solco di quattro lunghezze sulle dirette inseguitrici e mandando un messaggio chiarissimo a tutto il campionato: la fuga per la Serie A è ufficialmente iniziata.
La sfida contro i toscani è stata un'altalena di emozioni. L'Empoli, al debutto sotto la gestione tecnica di Andreoletti, aveva approcciato il match con coraggio, colpendo una traversa clamorosa con l'ucraino Popov. Dopo un primo tempo chiuso a reti inviolate, nonostante i tentativi di Pohjanpalo e Vavassori, la gara è esplosa al 50': un fallo di mano di Ceccaroni ha concesso il rigore del vantaggio ospite, trasformato con freddezza da Saporiti. Tuttavia, la reazione del Palermo è stata furibonda. In soli undici minuti, tra il 58' e il 69', i padroni di casa hanno travolto la difesa empolese con le reti di Pohjanpalo, Palumbo e Johnsen. Nonostante un secondo penalty per i toscani realizzato ancora da Popov al 78', il sigillo definitivo di Cassandro all'88' ha chiuso i conti, certificando il momento magico della compagine siciliana.
Mentre il Palermo festeggia, al Druso di Bolzano è andato in scena uno scontro tattico di altissimo profilo tra il Südtirol e l'Ascoli. Le due squadre, separate da un solo punto in classifica, si sono annullate in un pareggio per 0-0 che premia più la solidità difensiva che l'estro offensivo. Sebbene Brunori per i locali e Chakir per i marchigiani abbiano avuto le occasioni più nitide, i due portieri Poluzzi e Plizzari sono stati insuperabili. Il Südtirol sale così a 12 punti, mantenendo la seconda posizione in coabitazione, ma vede allontanarsi la vetta. L'Ascoli, dal canto suo, conferma di essere una squadra ostica e organizzata, capace di uscire indenne da uno dei campi più difficili della categoria.
Risale con prepotenza anche il Benevento, che nel fortino del Vigorito ha regolato il Cesena con un solido 2-0. La squadra di Floro Flores ha messo in mostra un calcio propositivo, trascinata dalla rapidità di Lamesta e dalla fisicità di Okereke. Il vantaggio firmato da Siatounis al 25' ha spianato la strada ai sanniti, che hanno poi saputo soffrire nel momento di massima spinta romagnola. Il raddoppio definitivo, arrivato in pieno recupero al 94' grazie a Cherubini, proietta i giallorossi a 10 punti, in piena zona playoff. Per il Cesena si tratta della prima battuta d'arresto stagionale, un campanello d'allarme per una squadra che era partita con ben altre ambizioni e che ora dovrà resettare in vista del prossimo turno.
Clamoroso quanto accaduto a Chiavari tra Virtus Entella e Juve Stabia. In un match caratterizzato da un agonismo feroce, le "Vespe" campane sembravano aver ipotecato i tre punti grazie alla rete di Di Nardo al 47'. La gara è però scivolata nel caos nei minuti di recupero, con proteste veementi della Juve Stabia per un mancato calcio di rigore su Kumi. Sul ribaltamento di fronte, approfittando di una disattenzione del portiere Boer, il giovane Corona ha insaccato il gol dell'1-1 al 95', scatenando una rissa sfiorata in campo. Un pareggio che muove poco la classifica per entrambe, ma che lascia pesanti strascichi polemici sulla gestione arbitrale, con l'Entella che sale a 6 punti e la Juve Stabia che resta mestamente sul fondo a quota 2.
Nel frattempo, il Pisa ha letteralmente dominato il Vicenza allo stadio Romeo Menti, imponendosi con un netto 3-0. I nerazzurri toscani hanno dato una lezione di efficacia, andando a segno con Pittarello nel primo tempo e chiudendo la pratica nella ripresa con Calabresi e il giovane talento Rao. Una vittoria che lancia il Pisa a 10 punti, agganciando corazzate come Avellino e Modena, mentre per il Vicenza si apre ufficialmente una crisi di risultati: tre sconfitte in sei gare sono un bottino troppo magro per una piazza che sogna il ritorno nel calcio che conta. Infine, l'Arezzo e la Cremonese si sono divise la posta in palio con uno 0-0 povero di reti ma ricco di tensione. I grigiorossi, nonostante l'inferiorità numerica per l'espulsione di Pezzella al 59', hanno resistito agli assalti amaranto, portando a casa un punto che tuttavia non risolve i problemi realizzativi di una squadra che ha vinto una sola volta in sei uscite ufficiali. La Serie B targata 2026 si conferma un terreno di scontro durissimo, dove ogni punto può fare la differenza tra il sogno della promozione e l'incubo della retrocessione. Fonte: SportMediaset.

