Il campionato di Serie B entra nella sua fase caldissima e la 36ª giornata, andata in scena il 25 aprile 2026, ha emesso verdetti che sanno di sentenza quasi definitiva per la vetta della classifica. Il Venezia guidato da Giovanni Stroppa continua la sua marcia trionfale verso il massimo campionato, dimostrando una solidità d'acciaio e una maturità tecnica superiore. Al Pier Luigi Penzo, i lagunari hanno superato l'Empoli con un secco 2-0 che permette loro di salire a quota 78 punti. La promozione diretta è ormai a un passo, con un vantaggio di tre lunghezze sulle inseguitrici quando mancano soltanto due turni al termine della stagione regolare. La partita contro i toscani è stata un monologo arancioneroverde per lunghi tratti: dopo un primo tempo di pressione costante ma senza reti, la zampata di Adorante al 50’ su assist al bacio di Franjic ha scardinato la difesa avversaria. Nel finale, dopo una traversa colpita da Doumbia, è stato lo stesso centrocampista a chiudere i conti all'87' su suggerimento di Compagnon, scatenando la festa del pubblico veneziano che vede la Serie A ormai dietro l’angolo.
Alle spalle della capolista, la lotta per il secondo posto che garantisce la promozione diretta senza passare dalle forche caudine dei playoff si fa incandescente. Il Frosinone risponde colpo su colpo, travolgendo la Carrarese allo Stadio Benito Stirpe con un netto 3-0. Nonostante un primo tempo equilibrato in cui il portiere ospite Bleve ha tenuto a galla i suoi, la ripresa ha visto i ciociari dominare. L'episodio chiave al 53': un fallo di mano di Belloni ha regalato il calcio di rigore trasformato con freddezza da Calò. Da quel momento il Frosinone ha dilagato, raddoppiando con il giovane Fiori al 72' e trovando il tris definitivo al 96' ancora dagli undici metri con Koné. Con questa vittoria, i laziali agganciano il Monza a quota 75 punti, rendendo le ultime due giornate un vero e proprio thriller sportivo. Per la Carrarese, invece, la sconfitta brucia: la squadra resta decima, vedendo allontanarsi il sogno degli spareggi promozione che ora distano tre punti.
La vera delusione della giornata arriva invece dal Mapei Stadium, dove il Palermo ha visto svanire definitivamente le residue speranze di promozione diretta. Il pareggio per 1-1 contro la Reggiana sa di sconfitta per gli uomini di Alessio Dionisi, che scivolano a -6 dal secondo posto. La gara è stata intensa e carica di nervosismo: gli emiliani sono passati in vantaggio al 21' con una perla di Lambourde, ma il Palermo ha saputo reagire prontamente al 30' grazie a una splendida conclusione al volo di Palumbo. Nonostante l'assedio finale dei rosanero e l'espulsione di Papetti all'83' che ha lasciato la Reggiana in dieci, il muro granata ha retto. Nel recupero infinito, durato fino al 100', il VAR ha annullato due reti ai padroni di casa firmate da Rover e Girma per fuorigioco e falli millimetrici. Il Palermo, quarto a quota 69 punti, deve ora resettare le energie mentali per affrontare i playoff da protagonista. La Reggiana ottiene un punto d'oro nella lotta salvezza, agganciando Bari e Pescara a quota 34 punti.
In una giornata ricca di emozioni, il Cesena ha ospitato la Sampdoria in un match terminato 0-0 che ha visto protagonisti i due tecnici Ashley Cole e Attilio Lombardo. La partita è stata tattica e bloccata, con un gol annullato a Mattia Viti in avvio e un legno sfiorato da Ricci nella ripresa. Questo punto permette al Cesena di salire a 45 punti, mentre i blucerchiati navigano a metà classifica con 41 punti. Guardando ai bassifondi della graduatoria, la situazione si fa drammatica per lo Spezia, ora ultimo da solo a 33 punti dopo il rocambolesco ko per 4-2 subito sul campo del Catanzaro. Sorride invece il Mantova, capace di espugnare Bolzano con un tonante 3-0 ai danni di un Südtirol in crisi d'identità. Le reti di Trimboli, Marras e Wieser rilanciano le ambizioni dei lombardi, mentre i padroni di casa si trovano ora pericolosamente vicini alla zona playout, con soli tre punti di margine sull'Empoli.
Fondamentale in chiave salvezza è il successo della Virtus Entella sul Padova per 1-0. Una gara sofferta decisa dal gol di Cuppone al 76', che permette ai liguri di superare l'Empoli in classifica e sperare concretamente nella permanenza in categoria senza passare dagli spareggi. Infine, allo stadio Adriatico, il Pescara non è andato oltre l'1-1 contro la Juve Stabia. Il match è stato illuminato da una prodezza su punizione dell'intramontabile Lorenzo Insigne al 52', ma un errore del portiere Confente ha permesso a Correia di pareggiare i conti dieci minuti dopo. La Juve Stabia, nonostante le turbolenze societarie, resta saldamente in zona playoff con 50 punti, mentre il Pescara resta impantanato nel gruppone a 34 punti, in piena lotta per non retrocedere direttamente in Serie C. Il finale di stagione si preannuncia elettrico: la Serie B non finisce mai di stupire e ogni verdetto rimane appeso a un filo sottilissimo.

