La stagione di rientro in Formula 1 per Audi è caratterizzata da prestazioni altalenanti, un andamento prevedibile per un team in fase di riorganizzazione dopo il cambio di proprietà e la transizione verso l'obiettivo di competere ai vertici. Le monoposto R26 hanno mostrato buone qualità a livello di telaio, mentre si lavora per migliorare la power unit, con l'attesa per l'introduzione dell'ADUO, prevista inizialmente per il Gran Premio di Monaco ma realisticamente attesa per luglio. La squadra può contare su una solida coppia di piloti.
A livello dirigenziale, l'addio di Jonathan Wheatley ha portato a una riorganizzazione, con Mattia Binotto, responsabile del progetto F1 di Audi, che ha assunto anche il ruolo di team principal. Inizialmente si era ipotizzata una soluzione ad interim, ma Binotto ha annunciato a Suzuka che manterrà la posizione, senza la ricerca di un sostituto per Wheatley. Audi è ora alla ricerca di una figura di supporto per assistere Binotto durante i Gran Premi a cui non potrà presenziare.
Binotto dividerà il suo tempo tra i circuiti e la sede di Hinwil, concentrandosi sulla trasformazione di Sauber in Audi, un processo che va oltre il semplice cambio di nome. "Non stiamo cercando un nuovo team principal", ha dichiarato Binotto. "Continuerò a ricoprire questo ruolo, ma avrò bisogno di qualcuno che mi supporti nei weekend di gara, perché non sarò sempre presente. Devo concentrarmi maggiormente sulla fabbrica, dove c’è più da trasformare, non solo da sviluppare. Quindi sicuramente è necessario un supporto durante i weekend di gara".
Binotto ha sottolineato che la struttura del team è già ben organizzata e che la sua presenza o assenza non influenzerà le prestazioni. A Suzuka, nonostante la mancata conquista di punti (Hulkenberg è arrivato appena fuori dalla top 10), Binotto si è detto soddisfatto di diversi aspetti. La strategia di Audi sembra quindi chiara: puntare su Binotto come figura centrale, affidandogli la responsabilità sia della gestione sportiva che dello sviluppo tecnico, con l'obiettivo di costruire un team competitivo nel lungo periodo. La ricerca di un supporto per i Gran Premi testimonia la volontà di alleggerire il carico di lavoro di Binotto, permettendogli di concentrarsi sulle aree chiave per la crescita del team.
L'approccio di Audi riflette una tendenza nel mondo della Formula 1, dove i team principal devono destreggiarsi tra impegni in pista e responsabilità strategiche. La figura di supporto ricercata da Audi potrebbe avere un ruolo cruciale nel garantire la continuità operativa e la presa di decisioni rapide durante i weekend di gara, liberando Binotto da compiti più operativi e permettendogli di concentrarsi sulla visione a lungo termine e sullo sviluppo della vettura. Resta da vedere chi sarà scelto per questo ruolo e come si integrerà con la struttura esistente, ma è chiaro che Audi sta investendo per costruire un team solido e competitivo, guidato dall'esperienza e dalla competenza di Mattia Binotto.

