Il Gran Premio degli Stati Uniti ha segnato una svolta per Enea Bastianini. Dopo un inizio di stagione complicato, con prestazioni deludenti in Thailandia e in Brasile, il pilota del team Red Bull KTM Tech3 è tornato a mostrare il suo potenziale sul circuito di Austin. Un podio nella Sprint Race e un solido sesto posto nella gara principale hanno riacceso le speranze, anche se lo stesso Bastianini ammette di non avere ancora una spiegazione chiara per questo improvviso cambio di passo.
"Bentornato Bestia!" si potrebbe esclamare, ma la prudenza è d'obbligo. Saranno le prossime gare a confermare se si è trattato di un exploit isolato o se il pilota riminese ha finalmente trovato la chiave per sfruttare al meglio la sua KTM RC16. Ad Austin, comunque, i segnali sono stati incoraggianti. Il weekend è stato influenzato anche da fattori esterni, come la penalizzazione inflitta a Pedro Acosta per la pressione degli pneumatici e l'incidente che ha coinvolto Marc Marquez e Fabio Di Giannantonio, ma ciò non toglie merito alla prestazione di Bastianini, che ha conquistato un podio che gli mancava dal Gran Premio di Catalogna del 2025.
Nella gara lunga, nonostante un inconveniente iniziale con l'attivazione dell'airbag, Bastianini ha sfoderato una rimonta grintosa, chiudendo sesto dopo un acceso duello con Marc Marquez. "Alla terza curva ho perso qualche posizione, poi in un contatto con Zarco mi si è attivato l'airbag, quindi il primo giro è stato davvero difficile da gestire," ha raccontato Bastianini. "Poi ho cercato di trovare il mio ritmo e, giro dopo giro, ridurre il distacco da quelli davanti. Alla fine c'è stata la battaglia con Marc ed è stata davvero dura."
Il rammarico per una qualifica non ottimale (dodicesimo posto) rimane, perché un risultato migliore avrebbe potuto proiettarlo ancora più in alto. "Ho commesso un errore in qualifica e questo mi ha penalizzato un po', ma in ogni caso è bello tornare a lottare al vertice," ha aggiunto. Il problema con l'airbag, fortunatamente, si è risolto rapidamente: "Sì, si è sgonfiato, anche se non è successo immediatamente, ho dovuto aspettare un po'. Forse ho fatto mezzo giro così, ma è normale. Purtroppo così avevo molto drag."
La moto di Bastianini era sostanzialmente la stessa, con alcune modifiche al setting. La differenza più significativa sembra essere stata la carcassa della gomma posteriore. Dopo aver utilizzato una versione rinforzata per le alte temperature nei primi due Gran Premi, ad Austin la Michelin ha fornito la specifica standard. Tuttavia, Enea preferisce attendere ulteriori riscontri prima di attribuire a questo cambiamento la sua ritrovata competitività. "Può essere una buona analisi, anche se al momento non lo so perché abbiamo fatto solo una gara con quella standard e dobbiamo vedere come andrà in Europa. Di solito in Europa è più complicato, perché i distacchi saranno di nuovo molto più ridotto, ma qui fin dall'inizio è stato un mondo diverso, perché abbiamo provato anche delle cose diverse sulla moto." Resta da vedere se questo fine settimana di gara sarà stato un episodio isolato, o l'inizio di una nuova stagione per il pilota KTM.

