Test F1 a Budapest: Pirelli progetta il futuro delle corse con le nuove mescole 2027

Sessione intensiva all'Hungaroring per Colapinto, Bortoleto e Crawford: dati preziosi per lo sviluppo dei pneumatici sotto il caldo torrido ungherese.

Test F1 a Budapest: Pirelli progetta il futuro delle corse con le nuove mescole 2027

Il circuito dell'Hungaroring, situato a pochi chilometri da Budapest, è tornato a essere il centro nevralgico della tecnologia automobilistica mondiale. All'indomani del weekend di gara, la pista magiara ha ospitato una sessione fondamentale di test organizzata da Pirelli, finalizzata allo sviluppo dei pneumatici per la stagione 2027. In un contesto climatico estremamente probante, tre delle scuderie più attive sul fronte dell'innovazione — Alpine, Audi e Aston Martin — hanno messo a disposizione le proprie vetture e i propri giovani talenti per raccogliere dati che definiranno il comportamento delle monoposto di F1 nei prossimi anni.

La giornata di martedì 28 luglio 2026 ha visto come protagonista assoluto Franco Colapinto al volante della Alpine. Il pilota argentino ha confermato il suo stato di grazia completando ben 128 giri, l'equivalente di circa 561 chilometri. Il suo miglior crono di 1.20.371 non è solo un riferimento velocistico, ma il risultato di un lavoro metodico focalizzato sulla costanza di rendimento. Colapinto ha alternato simulazioni di qualifica con le mescole più morbide, come la C4 e la C5, a lunghi stint con la C3, la gomma media per eccellenza, fondamentale per comprendere come la struttura del pneumatico reagisca alle elevate sollecitazioni laterali delle curve a medio raggio dell'Ungheria.

Parallelamente, il progetto Audi ha continuato la sua crescita esponenziale in F1 affidando la monoposto a Gabriel Bortoleto. Il giovane brasiliano è stato il vero stakanovista della giornata, percorrendo 141 tornate per un totale di 618 chilometri. Per la casa di Ingolstadt, questi test sono vitali: oltre a supportare Pirelli, ogni chilometro accumulato serve a perfezionare l'integrazione tra il propulsore e il telaio in vista di una stagione 2027 che si preannuncia rivoluzionaria. Bortoleto ha fatto segnare un tempo di 1'20"813, lavorando intensamente sul degrado termico, un fattore critico dato che la temperatura dell'asfalto ha raggiunto picchi di 53°C.

Anche Aston Martin ha partecipato attivamente al programma con Jack Crawford. Il pilota statunitense ha accumulato 136 giri (596 km), fermando il cronometro su 1'24"598. Nonostante un tempo sul giro apparentemente più alto, il programma di Crawford era sensibilmente diverso, concentrato quasi esclusivamente sulla valutazione di prototipi di costruzione delle carcasse Pirelli piuttosto che sulla ricerca della prestazione pura. Questo tipo di lavoro è essenziale per i tecnici della Bicocca, poiché permette di isolare le variabili legate alla struttura del pneumatico da quelle puramente chimiche della mescola.

Le condizioni ambientali a Budapest hanno giocato un ruolo chiave. Con l'aria a 30°C e una radiazione solare costante, i test hanno offerto a Pirelli lo scenario perfetto per stressare i composti C3, C4 e C5. L'obiettivo dichiarato per il 2027 è quello di ridurre il fenomeno del surriscaldamento superficiale, permettendo ai piloti di spingere al massimo per più giri consecutivi senza incorrere in un crollo improvviso del grip. La raccolta dati si è concentrata sugli screening run mattutini, seguiti nel pomeriggio da long run con carichi di carburante differenziati per simulare diverse fasi di un Gran Premio.

Questa due giorni di test in Ungheria rappresenta solo un tassello del vasto mosaico che Pirelli sta componendo per il futuro della F1. La collaborazione con team come Alpine e Audi permette di incrociare filosofie progettuali differenti, garantendo che i pneumatici siano efficaci su ogni tipo di architettura telaistica. La giornata di mercoledì vedrà nuovamente in pista Franco Colapinto e Gabriel Bortoleto, i quali proseguiranno il lavoro di affinamento sui prototipi 2027, cercando di confermare le promettenti indicazioni emerse in questa prima sessione. Il feedback dei piloti, unito alla telemetria avanzata, sarà fondamentale per deliberare le specifiche finali che vedremo in pista tra meno di due anni.

In conclusione, l'attività all'Hungaroring sottolinea quanto la F1 moderna non si fermi mai, nemmeno sotto il sole cocente di fine luglio. La sinergia tra fornitori, scuderie e talenti emergenti come quelli visti oggi a Budapest è la garanzia di uno sport che punta a un'eccellenza tecnica sempre maggiore. Con le nuove regole alle porte, ogni singolo chilometro percorso da Colapinto, Bortoleto e Crawford costituisce un vantaggio competitivo inestimabile per le sfide tecnologiche che attendono il circus della F1 nel prossimo futuro.

Pubblicato Mercoledì, 29 Luglio 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Mercoledì, 29 Luglio 2026

Marco P.

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Editore professionista appassionato di sport come calcio, padel, tennis e tanto altro. Sarò il vostro aggiornamento quotidiano sulle nuove release di giochi nel mondo delle slot machine da casino sia fisico che online e inoltre, anche cronista sportivo.


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