L'inizio della stagione MotoGP si è rivelato un vero incubo per Maverick Vinales. Il pilota spagnolo, in sella alla sua KTM, ha concluso il primo Gran Premio con risultati ben al di sotto delle aspettative, lamentando una preoccupante mancanza di aderenza, soprattutto all'anteriore. Nonostante le difficoltà, Vinales respinge ogni responsabilità personale, puntando il dito contro la moto e le sue performance.
Dopo un inverno di preparazione intensa con il suo nuovo coach, Jorge Lorenzo, Vinales si è trovato ad affrontare un brusco risveglio nel primo appuntamento stagionale. Già dalle prove libere, il pilota del team Tech3 ha manifestato evidenti difficoltà, culminate con un deludente ultimo posto. Un breve lampo di luce si è intravisto durante le qualifiche del venerdì pomeriggio, ma non sufficiente per garantirgli l'accesso alla Q2. Il diciassettesimo posto in griglia di partenza ha poi preannunciato una gara in salita.
Le gare si sono rivelate ancora più problematiche. Nella Sprint Race, Vinales si è ritrovato immediatamente in ultima posizione, riuscendo a risalire solo fino al diciannovesimo posto. La domenica, nella gara principale, la situazione è peggiorata ulteriormente, con una rapida retrocessione al penultimo posto, superando solamente i piloti Pramac e chiudendo sedicesimo. Il problema principale, lamentato da Vinales durante tutto il fine settimana, è stata la scarsa aderenza della gomma anteriore, che ha compromesso la tenuta della moto e la sua capacità di affrontare le curve in modo efficace. Dopo aver ottenuto risultati promettenti nei test iniziali a Sepang, il pilota ha registrato un calo di prestazioni significativo a Buriram, sia durante gli ultimi test pre-stagionali che nel corso del Gran Premio.
"Abbiamo provato diverse soluzioni, ma il risultato è sempre lo stesso: manca grip all'anteriore e non riesco a curvare bene," ha dichiarato Vinales al termine della gara. "L'anteriore continua a sbandare e sono molto lento a centro curva. Non c'è niente da fare". Il pilota ha aggiunto di aver provato diverse configurazioni della moto, ma senza successo: "Ho provato cinque moto diverse, ma con tutte perdo aderenza all'anteriore. Avevo l'impressione di avere pneumatici usurati fin dall'inizio. E le sensazioni sono solo peggiorate".
Vinales ha inoltre sottolineato come le condizioni della pista siano peggiorate nel corso del weekend: "Durante i test mi sentivo un po' meglio rispetto a questo fine settimana. Ogni giorno del weekend è andato sempre peggio. Non so se sia perché la pista ha guadagnato aderenza e il posteriore spingeva sempre di più sull'anteriore. Ogni giorno mi sentivo meno bene e la gara è stata difficile, ovviamente". Il pilota ha ammesso di essere uscito di pista diverse volte durante la gara di domenica: "Sono uscito sette volte durante la gara. Ho perso otto secondi". In particolare, l'inizio della gara si è rivelato particolarmente complicato: "Ho sbagliato tre volte la curva 2 e due volte l'ultima curva, facendo esattamente la stessa cosa, frenando nello stesso punto".
Vinales ha espresso la sua frustrazione per l'inconsistenza della moto: "Per me è davvero strano. Non so cosa dire. Ma in due giri, frenando esattamente nello stesso punto, una volta sono quasi finito nella ghiaia e l'altra volta ho fermato la moto alla perfezione. È molto difficile perché non ho fatto nessun giro tutto tra le linee bianche, sono andato sempre dappertutto!". Il pilota ha osservato, tramite la telemetria, che il suo compagno di squadra, Pedro Acosta, poteva contare su un grip decisamente superiore. "Vedo chiaramente che produce molto più grip all'anteriore. Non so se sia dovuto alla sua posizione sulla moto o altro, ma è riuscito a produrre più aderenza sullo pneumatico anteriore. Quindi sembra che questo sia il suo punto di forza in questo momento sulla moto", ha spiegato Vinales. "Potrebbe essere una questione di stile di guida, di posizione del pilota. Non lo sappiamo, dobbiamo capirlo".
Nicolas Goyon, parlando al microfono di Canal+, ha riassunto il bilancio del Gran Premio, sottolineando le diverse scelte tecniche adottate nel caso di Vinales, ma anche la possibilità che il pilota sia influenzato da "cose che gli passano per la testa". Vinales, dal canto suo, ha ribadito la sua convinzione che il problema risieda nella moto e non nelle sue capacità: "Non credo che il problema sia mio. Io sono sempre lo stesso, lavoro sodo e faccio del mio meglio. È evidente che mi manca aderenza all'anteriore. Sono cinque giorni che dico che la moto slitta all'anteriore".
Il pilota ha poi concluso: "Non c'è bisogno di mettere pressione a nessuno. Tutti stanno facendo del loro meglio. Sto solo cercando di comunicare le informazioni nel miglior modo possibile". Vinales, dato per partente verso il team ufficiale KTM per la prossima stagione, sperava sicuramente in un inizio di campionato più positivo. Ora, il pilota guarda avanti alla prossima gara, in Brasile, con la speranza di ritrovare le giuste sensazioni. Tuttavia, Vinales ha ammesso di non essere certo che il problema sia legato alla carcassa dello pneumatico posteriore più dura utilizzata in Thailandia. "Penso che lo scopriremo sulla prossima pista. Ma la constatazione è chiara: manca aderenza all'anteriore, soprattutto in curva. In rettilineo ce l'ho, ma appena mi inclino non ho grip. Vedremo quindi sul prossimo circuito. A Sepang era un po' meglio", ha sottolineato prima di lasciare Buriram. "A mio parere, bisogna dimenticare questo weekend e cercare di lavorare per il prossimo".

