Il tennista altoatesino Jannik Sinner sembra determinato a compiere un vero e proprio tour de force sulla terra rossa, con l'obiettivo dichiarato di intensificare la pressione sul rivale Carlos Alcaraz. Dopo aver partecipato ai primi due Masters 1000 della stagione, Indian Wells e Miami, Sinner si prepara ad affrontare i prossimi tre tornei, tutti su terra battuta, senza alcuna rinuncia, con la chiara intenzione di avvicinarsi ulteriormente alla prima posizione del ranking mondiale in vista del prestigioso torneo del Roland Garros.
La rivelazione è stata fatta da Jim Courier, ex numero 1 al mondo e vincitore di due edizioni dell'Open di Francia (1991 e 1992) e altrettante dell'Australian Open (1992 e 1993), durante un intervento su 'Tennis Channel'. Courier ha dichiarato di aver appreso informalmente la notizia da fonti molto vicine a Sinner, precisando che la possibilità di disputare i tre tornei sarebbe compatibile con il calendario studiato quest'anno con il preciso obiettivo di strappare a Carlos Alcaraz la leadership del ranking ATP.
I tre Masters 1000 in questione sono Monte Carlo, Madrid e Roma. L'indiscrezione lanciata da Courier ha immediatamente acceso il dibattito tra gli appassionati sui social media, polarizzando le opinioni. Non tutti, infatti, concordano con una programmazione così intensa, che porterebbe Sinner ad affrontare un carico di partite significativo in vista di un appuntamento impegnativo come il Roland Garros. Tuttavia, la prospettiva di guadagnare punti preziosi senza doverne difendere né a Monte Carlo né a Madrid, unita all'opportunità di giocare con il sostegno del pubblico italiano a Roma (dove lo scorso anno ha raggiunto la finale, dovendo quindi difendere 650 punti), sembrerebbe aver convinto il campione e il suo team a puntare tutto sui tre Masters 1000.
Il dibattito tra gli appassionati è alimentato anche da questa prospettiva: d'altra parte, Sinner non ha mai nascosto di voler puntare anche sul miglioramento della resistenza fisica, un elemento imprescindibile per rimanere ai vertici del tennis mondiale dopo averli raggiunti negli ultimi anni. La strategia, qualora confermata, sarebbe quindi chiara: esercitare la massima pressione su un Alcaraz che ha già mostrato segni di nervosismo a Indian Wells e Miami, dopo aver dominato le prime competizioni del 2026. Resta da vedere se questa audace scelta strategica darà i frutti sperati, permettendo a Sinner di raggiungere l'ambizioso traguardo del numero 1 al mondo.

