La Corea del Sud ha compiuto un passo significativo verso l'inclusione digitale, introducendo un programma di accesso gratuito a Internet per circa sette milioni di abbonati. Questa iniziativa, promossa dal governo, permette agli utenti di usufruire di una connessione Internet di base a una velocità di 400 kbps una volta esaurito il traffico dati incluso nel loro piano tariffario. L'offerta è valida per i principali operatori di telefonia mobile del paese: SK Telecom, KT e LG Uplus.
Questo accesso gratuito, sebbene limitato nella velocità, consente agli utenti di rimanere connessi per attività essenziali come la messaggistica, la navigazione web di base e l'utilizzo di servizi online a bassa intensità di dati. Inoltre, il governo ha previsto delle agevolazioni specifiche per gli anziani, offrendo loro un quantitativo maggiore di traffico dati incluso nei piani tariffari.
L'iniziativa è stata presentata dal vice-premier Bae Kyunghoon, il quale ha sottolineato come l'accesso ai servizi online sia diventato indispensabile per i cittadini sudcoreani. Tuttavia, dietro a questa mossa si celano anche motivazioni legate alla necessità di ripristinare la fiducia dei consumatori nei confronti degli operatori di telefonia mobile, dopo una serie di incidenti che hanno minato la loro reputazione. SK Telecom, ad esempio, è stata coinvolta in una massiccia fuga di dati, mentre 3 TB di dati appartenenti a LG Uplus sono comparsi nel darknet. Inoltre, è stato scoperto che un femtocella di KT stava diffondendo software dannoso.
Il programma di accesso gratuito a Internet non è l'unica misura adottata dagli operatori per riconquistare la fiducia del pubblico. Essi si sono anche impegnati a introdurre piani tariffari a basso costo per le reti 5G, con un costo mensile massimo di 20.000 won (circa 13,50 dollari). Allo stesso tempo, si prevede un aumento dei gigabyte e dei minuti inclusi nei piani tariffari dedicati agli anziani. Le autorità hanno inoltre ottenuto la promessa di modernizzare le reti Wi-Fi nelle metropolitane e nei treni a lunga percorrenza.
Il vice-premier Bae Kyunghoon ha inoltre promesso di sostenere la ricerca nel campo delle reti con supporto per applicazioni di intelligenza artificiale. Ha esortato gli operatori a incrementare gli investimenti nelle reti, piuttosto che concentrarsi esclusivamente sui centri di elaborazione dati, al fine di rendere le applicazioni di IA accessibili a un pubblico più ampio. Questa spinta verso l'innovazione tecnologica si inserisce in un contesto più ampio, in cui la Corea del Sud ambisce a diventare un leader mondiale nel settore dell'intelligenza artificiale e delle tecnologie di nuova generazione.
L'iniziativa sudcoreana rappresenta un interessante esempio di come un governo possa intervenire per garantire un accesso più equo e inclusivo alle tecnologie digitali, soprattutto in un'epoca in cui Internet è diventato uno strumento essenziale per la vita quotidiana. Resta da vedere se altri paesi seguiranno l'esempio della Corea del Sud, adottando misure simili per favorire l'inclusione digitale e ridurre il divario tecnologico.

