Le prospettive per il mercato globale degli smartphone nel 2024 si fanno sempre più fosche. Mentre società di analisi come IDC, Gartner e Counterpoint Research prevedono una contrazione delle spedizioni non superiore al 13%, gli esperti di Jefferies lanciano un allarme ben più grave. Secondo le loro stime, il calo potrebbe raggiungere il 31%, con un volume totale di smartphone spediti pari a soli 867 milioni di unità.
Questa revisione al ribasso rappresenta un cambio di rotta significativo rispetto alle precedenti previsioni di Jefferies, che inizialmente si allineavano al consenso del settore con un calo del 12%. A pesare su queste nuove stime è soprattutto l'impennata dei costi della memoria, un componente cruciale negli smartphone. Secondo Jefferies, il costo della memoria nei dispositivi Android aumenterà di 3,6 volte nel corso dell'anno, mentre per i prodotti Apple l'incremento sarà ancora più marcato, arrivando a 4,2 volte. Precedentemente, gli esperti si aspettavano una crescita dei prezzi della memoria di circa l'80%.
I dati del primo trimestre del 2024 confermano questa tendenza al rialzo, con i prezzi delle memorie LPDDR5 in crescita del 151% su base annua e quelli delle memorie NAND in aumento del 360%. Nel secondo trimestre, si prevede un'ulteriore impennata dei prezzi, superiore al 50%.
In questo contesto di mercato turbolento, Jefferies prevede un consolidamento del potere nelle mani dei leader del settore. I produttori di smartphone più piccoli, con minori risorse e margini di manovra, faticheranno a sopravvivere. Samsung e Apple, grazie alla loro solidità finanziaria e alla capacità di assorbire l'aumento dei costi, sono destinati a rafforzare le proprie posizioni. In particolare, Samsung, forte della sua capacità di produrre internamente memorie, potrebbe aumentare la propria quota di mercato di 7 punti percentuali, mentre Apple, grazie alla fedeltà dei suoi clienti e alla loro minore sensibilità ai prezzi, dovrebbe guadagnare 5 punti percentuali.
Ad essere maggiormente penalizzato da questa situazione sarà Xiaomi, la cui strategia di concentrazione sui modelli economici la rende particolarmente vulnerabile all'aumento dei costi dei componenti. Jefferies prevede un calo delle spedizioni di smartphone Xiaomi del 55% nel corso del 2024. Questo calo sarà parzialmente compensato da un aumento del prezzo medio di vendita del 31%, che limiterà l'impatto negativo sui ricavi complessivi dell'azienda. Anche altri produttori cinesi come Oppo, Vivo e Transsion subiranno un calo delle spedizioni, compreso tra il 45% e il 52%.
Queste previsioni, se confermate, delineano uno scenario preoccupante per il mercato degli smartphone, con una forte contrazione della domanda e una crescente concentrazione del potere nelle mani di pochi grandi player. L'aumento dei costi dei componenti, in particolare della memoria, rappresenta una sfida significativa per i produttori, che dovranno trovare il modo di assorbire questi costi o trasferirli sui consumatori, rischiando di compromettere ulteriormente le vendite. Sarà interessante osservare come le diverse aziende reagiranno a questa situazione e quali strategie adotteranno per affrontare le sfide del mercato nel 2024.

