Il mondo dei videogiochi è in continua evoluzione, e con esso, le preoccupazioni relative alle pratiche di monetizzazione e ai rischi online. In risposta a queste sfide, e a seguito delle reazioni di Valve alle indagini sulle loot box da parte delle autorità di New York, PEGI (Pan European Game Information) ha annunciato un aggiornamento significativo del suo sistema di valutazione. A partire da giugno 2026, i giochi che verranno registrati in Europa e sottoposti alla valutazione PEGI saranno soggetti a un esame più approfondito, che terrà conto non solo della monetizzazione interna al gioco, ma anche di una più ampia gamma di "categorie di rischi interattivi".
Questo significa che i giochi verranno valutati attentamente per la presenza di acquisti di contenuti interni, oggetti casuali a pagamento (le famigerate loot box), funzionalità di comunicazione e meccaniche che incentivano i giocatori a continuare a giocare, spesso in modo compulsivo. Tra gli elementi specifici che verranno presi in considerazione ci sono le ricompense giornaliere, la presenza di cosmetici acquistabili, la possibilità di comprare valuta interna al gioco e, aspetto cruciale, la moderazione delle chat di gioco e il controllo dei contenuti generati dagli utenti.
Le implicazioni di queste nuove regole sono significative. I titoli che presentano acquisti interni, in particolare quelli che utilizzano meccaniche di vendita a tempo limitato o con scarsità di oggetti, riceveranno una classificazione di età minima consigliata di 12+. I giochi che integrano NFT e altre tecnologie blockchain, considerate particolarmente rischiose per via della loro volatilità e potenziale speculazione, saranno classificati con un 18+, segnalando un livello di rischio elevato per i giocatori più giovani.
Le loot box, considerate una forma di gioco d'azzardo mascherato, riceveranno un'attenzione particolare. I giochi che le contengono saranno automaticamente classificati con un 16+, e in alcuni casi, addirittura con un 18+, a seconda della loro implementazione e del potenziale impatto sui giocatori. Anche le meccaniche di gioco che incoraggiano la partecipazione regolare, come le missioni giornaliere o i bonus di accesso, saranno prese in considerazione. I giochi che premiano la costanza con ricompense giornaliere riceveranno un 7+, mentre quelli che penalizzano l'assenza con sistemi di penalità saranno classificati con un 12+, riflettendo la pressione che possono esercitare sui giocatori.
Un altro aspetto fondamentale riguarda la sicurezza online. I giochi con funzionalità di comunicazione illimitate, come le chat vocali non disattivabili, riceveranno un rating di 18+. PEGI insiste sulla necessità di strumenti efficaci per bloccare e segnalare i comportamenti inappropriati, sottolineando che la semplice possibilità di disattivare la chat vocale non sarà sufficiente per evitare la classificazione più alta. Questo pone l'accento sulla responsabilità degli sviluppatori nel creare ambienti di gioco sicuri e inclusivi.
Questi cambiamenti rappresentano un passo importante verso una maggiore trasparenza e protezione dei consumatori nel settore dei videogiochi. L'obiettivo è fornire ai genitori e ai giocatori informazioni chiare e precise sui rischi potenziali associati a determinate meccaniche di gioco, consentendo loro di fare scelte informate e responsabili. Resta da vedere come queste nuove regole verranno implementate e applicate concretamente, e quale impatto avranno sull'industria dei videogiochi nel suo complesso. Tuttavia, è chiaro che PEGI sta prendendo sul serio le preoccupazioni relative alla monetizzazione aggressiva e ai rischi online, e sta cercando di adattare il suo sistema di valutazione per riflettere le nuove realtà del mondo del gaming.

