La crescente domanda di chip di memoria, alimentata dal boom dell'intelligenza artificiale, sta mettendo a dura prova il mercato dell'elettronica di consumo e delle console di gioco. Un esempio lampante è la Steam Deck di Valve, che sta diventando un prodotto sempre più raro in Europa, Nord America e Giappone.
Già a metà febbraio si erano riscontrati problemi di disponibilità negli Stati Uniti e in alcune zone dell'Asia, tanto che Valve aveva ammesso che la causa era da attribuirsi alla limitata disponibilità di memorie operative e a stato solido necessarie per la produzione delle console. Successivamente, anche il Canada e l'Europa si sono aggiunti alla lista delle regioni dove è diventato difficile acquistare Steam Deck. Attualmente, secondo quanto riportato da Tom’s Hardware, la console è ancora disponibile in Australia, Regno Unito, Hong Kong, Taiwan e Corea del Sud.
A contribuire alla scarsità di offerta ha influito anche la decisione di interrompere la produzione della versione più economica di Steam Deck dotata di display LCD. Alcuni rivenditori asiatici che vendono la versione OLED prevedono che Steam Deck tornerà disponibile nei negozi entro la fine del mese. Tuttavia, la carenza di memoria non solo costringe i produttori di elettronica ad aumentare i prezzi dei propri prodotti, ma impedisce loro di immettere sul mercato una quantità sufficiente di dispositivi per soddisfare la domanda.
Sembra che questo sia proprio ciò che sta accadendo con Steam Deck, e altri dispositivi simili potrebbero presto affrontare lo stesso destino. La situazione mette in evidenza la dipendenza del settore tecnologico dalla catena di approvvigionamento globale e la vulnerabilità di fronte a eventi che ne interrompono il flusso. La corsa all'intelligenza artificiale, con la sua insaziabile richiesta di chip di memoria, sta creando una competizione spietata che penalizza i produttori di dispositivi di consumo.
Per i consumatori, questo si traduce in prezzi più alti e minore disponibilità dei prodotti desiderati. Gli appassionati di videogiochi che speravano di mettere le mani su una Steam Deck potrebbero dover attendere più a lungo del previsto o valutare alternative. Tra queste, si possono considerare altre console portatili basate su Android, come Ayn Odin o Retroid Pocket, oppure optare per un PC gaming portatile più costoso ma dalle prestazioni superiori.
Resta da vedere come Valve affronterà questa sfida e se riuscirà a garantire una fornitura stabile di Steam Deck nel prossimo futuro. Nel frattempo, la scarsità della console è un campanello d'allarme sulla fragilità del mercato dell'elettronica di consumo e sulla necessità di diversificare le fonti di approvvigionamento per evitare crisi simili in futuro. La situazione attuale potrebbe anche accelerare lo sviluppo di nuove tecnologie di memoria più efficienti e meno dipendenti da materiali rari, incentivando l'innovazione nel settore.

