In una recente intervista a Variety, il co-fondatore e CEO di Ubisoft, Yves Guillemot, ha offerto una panoramica dettagliata sui piani futuri per due dei franchise più importanti dell'azienda: Assassin's Creed e Far Cry. Le rivelazioni promettono di entusiasmare i fan di lunga data e di attirare nuovi giocatori con esperienze innovative e coinvolgenti.
Per quanto riguarda Far Cry, Guillemot ha confermato lo sviluppo di "due progetti molto promettenti". Sebbene i dettagli specifici siano ancora avvolti nel mistero, le indiscrezioni suggeriscono che uno dei due progetti, nome in codice Blackbird, potrebbe essere il prossimo capitolo principale della serie. L'altro, noto come Maverick, si dice che sia uno sparatutto multiplayer con meccaniche di estrazione, un genere che sta guadagnando sempre più popolarità tra i giocatori. L'introduzione di un'esperienza multiplayer potrebbe rappresentare una svolta significativa per Far Cry, offrendo nuove modalità di gioco e opportunità di interazione tra i giocatori.
Ma è sul fronte di Assassin's Creed che le novità sono ancora più numerose e ambiziose. Ubisoft sta lavorando contemporaneamente a diversi titoli, che spaziano dalle esperienze single-player narrative ai giochi multiplayer competitivi. Secondo l'insider Tom Henderson, tre progetti sono saldamente in programma: Invictus, un'arcade multiplayer prevista per il 2026; Obsidian, un remake di Assassin's Creed IV: Black Flag, anch'esso atteso per il 2026; e Neo (codename Hexe), un action RPG open-world la cui uscita è ora prevista per il 2027. Il remake di Black Flag è particolarmente interessante, dato che si tratta di uno dei capitoli più amati della serie, noto per le sue ambientazioni piratesche e le battaglie navali. La possibilità di rivivere questa avventura con una grafica aggiornata e meccaniche di gioco migliorate è sicuramente allettante per i fan.
Tuttavia, non tutte le notizie sono positive. Due giochi mobile di Assassin's Creed, Rebellion e Singularity, sono stati cancellati a seguito di una riorganizzazione aziendale annunciata a gennaio. Questa decisione fa parte di una più ampia strategia di Ubisoft per concentrare le proprie risorse sui progetti più promettenti e redditizi. La riorganizzazione ha portato anche alla cancellazione di altri sei progetti, tra cui il remake di Prince of Persia: The Sands of Time, al rinvio di sette titoli, alla chiusura di due studi e alla creazione di cinque "creative house" per centralizzare e ottimizzare lo sviluppo dei giochi.
Nonostante le cancellazioni e i rinvii, il futuro di Assassin's Creed e Far Cry sembra luminoso. Ubisoft sta investendo pesantemente in questi franchise, sperimentando nuove idee e formati per raggiungere un pubblico più ampio e diversificato. L'introduzione di elementi multiplayer, i remake di classici e le nuove ambientazioni open-world promettono di mantenere vivo l'interesse dei giocatori e di proiettare questi franchise verso nuovi orizzonti. Resta da vedere se queste ambizioni si tradurranno in successi concreti, ma le premesse sono sicuramente incoraggianti.

