In una mossa sorprendente, Nintendo ha annunciato il ritorno di uno dei suoi progetti più controversi: il Virtual Boy. La console stereoscopica, lanciata nel 1995 e presto abbandonata a causa del suo scarso successo commerciale, è ora disponibile su Nintendo Switch e Switch 2 grazie a una nuova app dedicata. Questa iniziativa, che unisce nostalgia e tecnologia moderna, mira a trasformare un fallimento storico in un oggetto di culto per i collezionisti e gli appassionati di retrogaming.
L'app Virtual Boy: Nintendo Classics è scaricabile dall'eShop per gli abbonati a Nintendo Switch Online + Expansion Pack. Ma la vera attrazione è l'accessorio fisico opzionale: una replica del Virtual Boy originale, venduta a 79,99€ sul My Nintendo Store, o un visore in cartone rigido, un'alternativa più economica a 19,99€.
Il catalogo di lancio include sette titoli classici: 3D Tetris, Galactic Pinball, Golf, The Mansion of Innsmouth, Red Alarm, Teleroboxer e Virtual Boy Wario Land. Quest'ultimo è considerato il gioiello della libreria, un platform che sfruttava al meglio l'effetto stereoscopico rosso e nero del sistema. Gli altri titoli offrono un mix di esperimenti e curiosità storiche, perfetti per chi vuole esplorare un capitolo dimenticato della storia di Nintendo.
Nintendo ha confermato l'arrivo di altri nove giochi, tra cui Mario Clash, Mario's Tennis, Jack Bros, Space Invaders Virtual Collection, Virtual Bowling, Vertical Force, V-Tetris e due titoli inediti: Zero Racer e D-Hopper. Quest'ultima aggiunta è significativa per gli storici, poiché offre contenuti inediti per una console abbandonata da quasi trent'anni. Con questo rilascio, i giocatori avranno accesso a 16 dei 22 giochi totali mai prodotti per Virtual Boy.
Otto titoli rimarranno esclusi, tra cui Nester's Funky Bowling, Panic Bomber, SD Gundam Dimension War, Space Squash, Virtual Fighting, Virtual Lab, Virtual League Baseball e Waterworld. L'assenza di questi giochi è probabilmente dovuta a problemi di licenza con proprietà intellettuali di terzi, una sfida comune nel retrogaming quando si tratta di IP legate a film, anime o franchise esterni. Tuttavia, considerando che molti di questi erano titoli mediocri, la loro mancanza non dovrebbe rappresentare una grande perdita per gli appassionati.
Per accedere al servizio Virtual Boy, i giocatori europei dovranno sottoscrivere l'abbonamento Nintendo Switch Online + Expansion Pack, al costo di 39,99€ all'anno, che include anche l'accesso ai cataloghi Nintendo 64, Game Boy Advance e Sega Mega Drive. L'abbonamento standard, che copre NES, SNES, Game Boy e Game Boy Color, parte da 3,99 euro al mese o 19,99 euro all'anno, ma non è sufficiente per questa nuova funzionalità.
Il ritorno del Virtual Boy solleva diverse domande. Nintendo sta cercando di capitalizzare sulla nostalgia dei suoi fan più accaniti? O sta cercando di riabilitare un progetto che, all'epoca, fu considerato un fallimento? Qualunque sia la risposta, questa mossa dimostra che Nintendo non ha paura di sperimentare e di rispolverare il suo passato, anche quando si tratta di progetti controversi. Resta da vedere se questa operazione nostalgia si rivelerà un successo commerciale, ma di sicuro farà parlare di sé e riaccenderà i ricordi dei giocatori che hanno avuto la possibilità di provare il Virtual Boy negli anni '90.
L'annuncio ha generato reazioni contrastanti nella community dei videogiocatori. Alcuni lodano l'iniziativa come un'opportunità per riscoprire un pezzo di storia videoludica, mentre altri criticano il costo dell'abbonamento Expansion Pack, ritenendolo eccessivo per l'accesso a un catalogo di giochi limitato e datato. Alcuni esprimono anche preoccupazione per la qualità dell'emulazione e per il potenziale disagio causato dall'utilizzo del visore, ricordando i problemi di affaticamento degli occhi che affliggevano il Virtual Boy originale.
Nonostante le critiche, l'operazione Virtual Boy potrebbe rappresentare un'interessante strategia per Nintendo. Offrendo contenuti esclusivi agli abbonati all'Expansion Pack, l'azienda mira ad aumentare il valore del suo servizio online e a fidelizzare i suoi utenti. Inoltre, la vendita della replica fisica del Virtual Boy potrebbe attirare i collezionisti e gli appassionati di retrogaming, generando ulteriori entrate. Resta da vedere se questa strategia si rivelerà vincente, ma di sicuro dimostra la volontà di Nintendo di innovare e di sperimentare nuove formule per coinvolgere il suo pubblico.

