I fan di Final Fantasy VII Remake possono tirare un sospiro di sollievo: il terzo capitolo della saga non subirà alcun compromesso grafico, a prescindere dalla piattaforma su cui verrà giocato. A rassicurare la community è Naoki Hamaguchi, director del progetto, che ha voluto rispondere alle preoccupazioni sorte dopo l'annuncio delle versioni per Xbox Series X|S e Nintendo Switch 2.
La strategia di Square Enix per lo sviluppo del gioco è ambiziosa e punta al massimo della qualità visiva possibile. Come spiegato da Hamaguchi in un'intervista ad Automaton, il team utilizza il PC come piattaforma di riferimento per la creazione degli asset. In pratica, gli sviluppatori creano prima modelli 3D di altissima qualità per PC, per poi scalarli e ottimizzarli per le altre console, come PlayStation 5 e le nuove Xbox e Nintendo Switch.
Questo approccio rappresenta un cambio di mentalità rispetto al passato, quando spesso si partiva dalla piattaforma meno potente per poi adattare il gioco alle altre. In questo modo, Square Enix punta a sfruttare al massimo le potenzialità dell'hardware PC, che sta diventando sempre più popolare sia in Giappone che in Occidente. Proprio per questo, la versione PC di Final Fantasy VII Rebirth ha potuto mostrare una qualità visiva superiore rispetto alla controparte PlayStation 5 al momento del lancio. E questa filosofia non cambierà per il terzo capitolo, assicura Hamaguchi.
Le preoccupazioni dei fan erano comprensibili, soprattutto alla luce dei risultati commerciali non proprio esaltanti di Final Fantasy VII Rebirth e Final Fantasy XVI, nonostante la serie abbia superato i 200 milioni di copie vendute globalmente a marzo 2025. Il Remake originale aveva venduto 8,7 milioni di copie, e Square Enix sperava di fare ancora meglio con i successivi capitoli. L'espansione multipiattaforma è quindi una mossa strategica per raggiungere un pubblico più ampio e massimizzare le vendite.
Il successo delle vendite su Steam ed Epic Games Store ha convinto Square Enix a considerare il PC come una piattaforma primaria, al pari delle console. E l'interesse generato dalle versioni per Nintendo Switch 2 e Xbox ha fatto capire a Hamaguchi quanto fosse importante rassicurare i fan sulla qualità grafica del gioco.
La struttura di sviluppo del team, infatti, garantisce l'indipendenza qualitativa tra le diverse versioni. Gli asset vengono creati partendo dagli standard più elevati e poi adattati alle diverse piattaforme, senza sacrificare la qualità visiva complessiva. Certo, Hamaguchi è consapevole dello scetticismo di alcuni fan, soprattutto dopo alcuni porting multipiattaforma problematici visti negli ultimi anni. Ma il suo team è determinato a mantenere l'eccellenza visiva che ha caratterizzato i precedenti episodi della saga remake, indipendentemente dalla piattaforma di destinazione finale.
In conclusione, i giocatori possono aspettarsi un Final Fantasy VII Remake 3 spettacolare su tutte le piattaforme, grazie a un approccio tecnico all'avanguardia e alla passione di un team di sviluppo determinato a non deludere le aspettative.

