Valve ha ufficialmente ribadito il suo impegno a lanciare i suoi attesi dispositivi: la Steam Machine, il visore per la realtà virtuale Steam Frame e il controller di gioco Steam Controller. L'azienda prevede di rilasciare questi prodotti nella prima metà del 2026, tuttavia, la data precisa di lancio e i prezzi rimangono incerti a causa della persistente carenza di chip di memoria DRAM e NAND Flash che sta affliggendo l'industria tecnologica globale.
In una dichiarazione rilasciata sulla piattaforma Steam, Valve ha spiegato: "Quando abbiamo annunciato queste novità a novembre, speravamo di poter condividere informazioni precise sui prezzi e le date di rilascio entro questo momento. Purtroppo, la carenza di memorie e componenti che ha colpito l'intero settore, e di cui probabilmente siete a conoscenza, si è ulteriormente aggravata. A causa della limitata disponibilità di questi componenti cruciali e del conseguente aumento dei prezzi, siamo costretti a rivedere le nostre strategie di prezzo e i programmi di consegna, soprattutto per quanto riguarda Steam Machine e Steam Frame."
Nonostante le difficoltà, Valve ha confermato che intende portare a termine il lancio di tutti e tre i dispositivi, seppur con alcune modifiche necessarie. "Il nostro obiettivo rimane quello di rilasciare tutti e tre i prodotti nella prima metà di quest'anno. Stiamo lavorando per definire le date e i prezzi definitivi, tenendo conto delle circostanze in rapida evoluzione. Ci impegneremo a tenervi aggiornati sugli sviluppi man mano che finalizzeremo i nostri piani", ha aggiunto l'azienda.
Il prezzo della Steam Machine sarà un fattore determinante per il successo del secondo tentativo di Valve di entrare nel mercato dei PC domestici. A novembre, si stimava che il dispositivo avesse un costo compreso tra 500 e 600 dollari per la versione con un'unità di archiviazione da 512 GB, ma i prezzi dei componenti sono aumentati significativamente da allora. Valve ha confermato che il prodotto sarà venduto al prezzo di un PC, e non di una console – queste ultime spesso vengono vendute in perdita, con l'obiettivo di compensare la differenza con le vendite di contenuti. L'azienda ha inoltre precisato che il costo stimato della Steam Machine corrisponde approssimativamente alla somma dei prezzi dei componenti necessari per assemblare un sistema simile.
La carenza globale di chip, iniziata nel 2020, ha avuto un impatto significativo su numerosi settori, dall'automotive all'elettronica di consumo. La pandemia di COVID-19, le tensioni geopolitiche e i disastri naturali hanno contribuito a interrompere le catene di approvvigionamento e a far impennare la domanda di semiconduttori. Sebbene alcuni esperti prevedano un miglioramento della situazione nel corso del 2024, l'incertezza rimane elevata.
L'annuncio di Valve sottolinea le sfide che le aziende tecnologiche devono affrontare in un contesto di mercato volatile e imprevedibile. La capacità di adattarsi rapidamente ai cambiamenti e di gestire le catene di approvvigionamento in modo efficiente sarà fondamentale per il successo nel futuro.

