La missione estesa 'Juno' della NASA ha permesso di affinare le dimensioni di Giove, il più grande pianeta del Sistema Solare. Un recente studio ha presentato dati aggiornati sulle dimensioni del gigante gassoso. Sebbene la riduzione delle dimensioni di Giove sia minima, la precisione nelle misurazioni è fondamentale per modellare i processi all'interno del suo nucleo e della sua atmosfera.
Secondo i nuovi dati, il diametro equatoriale di Giove è di 142.976 km, mentre la distanza tra i poli è di 133.684 km. Questi valori sono inferiori di circa 8 km e 24 km rispetto alle stime precedenti, basate sui dati delle missioni 'Voyager' e 'Pioneer' di cinquant'anni fa. Di conseguenza, Giove risulta essere leggermente più schiacciato ai poli di quanto si pensasse.
Questi dati sono stati ottenuti grazie ai sorvoli di 'Juno'. La sonda è rimasta in costante comunicazione con la Terra, e le variazioni nel segnale durante l'orbita hanno permesso di determinare con maggiore precisione i confini dell'atmosfera e del nucleo del pianeta. La precisione delle misurazioni è aumentata di diversi ordini di grandezza rispetto alle prime missioni nel sistema di Giove.
È interessante notare che Giove è più schiacciato della Terra. Entrambi i pianeti non sono delle sfere perfette come spesso si immagina. La Terra si discosta dalla forma sferica dello 0,33%, mentre Giove del 7%. I nuovi dati indicano che Giove è ancora più schiacciato (ma non piatto!).
Le misurazioni più precise delle dimensioni di Giove sono di grande importanza per comprendere la sua struttura interna, la dinamica atmosferica e l'evoluzione dell'intero Sistema Solare. Giove, che contiene la maggior parte della massa planetaria del nostro sistema, ha avuto un impatto significativo sulla distribuzione del materiale, sulle dimensioni degli altri pianeti e sulla fornitura di sostanze volatili (inclusa l'acqua) sulla Terra, elementi chiave per l'atmosfera e la vita.
Anche se la differenza può sembrare minima su scala cosmica, contribuisce a risolvere le discrepanze tra i modelli e le misurazioni effettuate dalle prime sonde. Gli scienziati sottolineano che i parametri aggiornati di Giove richiederanno adeguamenti nei modelli dei giganti gassosi e miglioreranno l'interpretazione di tutti i dati futuri raccolti su questo pianeta. La missione Juno, lanciata nel 2011, continua a fornire informazioni preziose, trasformando la nostra comprensione del gigante gassoso e del suo ruolo nell'evoluzione del sistema solare. Le scoperte recenti non solo affinano le nostre conoscenze sulle dimensioni di Giove, ma aprono anche nuove prospettive sulla dinamica interna e atmosferica del pianeta. Questo a sua volta, potrebbe portare a una revisione delle teorie sulla formazione e l'evoluzione dei giganti gassosi in generale, offrendo spunti preziosi per lo studio di altri sistemi planetari al di fuori del nostro. In definitiva, la precisione ottenuta grazie alla missione Juno rappresenta un passo avanti significativo nella nostra esplorazione dello spazio e nella comprensione dei meccanismi fondamentali che regolano l'universo.

