La NASA ha annunciato il rientro anticipato della missione Crew-11 dalla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), una decisione motivata da un'emergenza medica che coinvolge uno dei membri dell'equipaggio. Questa operazione rappresenta la prima evacuazione medica nella storia della ISS. Sebbene le condizioni dell'astronauta non siano critiche e il suo stato sia stabile, l'assenza di attrezzature diagnostiche adeguate a bordo della stazione spaziale rende necessario il rientro sulla Terra per poter iniziare un trattamento appropriato.
Secondo l'agenzia spaziale americana, la probabilità di eventi medici di questo tipo è statisticamente significativa, con una media di un caso ogni tre anni. Pertanto, sorprende che nei 25 anni di attività della ISS non si sia mai verificata un'evacuazione d'emergenza. La NASA sottolinea che questa situazione rappresenta più un'esercitazione di preparazione che una necessità impellente, invitando alla calma e alla fiducia nelle procedure operative.
Jared Isaacman, amministratore della NASA, ha dichiarato: «Non si tratta di un'evacuazione d'emergenza, sebbene manteniamo sempre questa possibilità e la NASA e i suoi partner si esercitino regolarmente in questo scenario. Purtroppo, sulla Stazione Spaziale Internazionale non ci sono le risorse necessarie per diagnosticare e trattare adeguatamente questa condizione». Pur mantenendo la riservatezza sui dettagli medici, l'agenzia non ha rivelato l'identità del membro dell'equipaggio di Crew-11 che necessita di assistenza medica. La missione, iniziata il 1 agosto 2025, è composta da due astronauti americani, Zena Cardman e Michael Finke, un astronauta giapponese, Kimii Yui, e un cosmonauta russo, Oleg Platonov. A causa del rinvio di un'attività extraveicolare programmata per lavori di manutenzione, si ipotizza che il problema di salute possa aver colpito uno dei due astronauti americani.
Il termine previsto per la missione Crew-11 era tra febbraio e aprile. L'equipaggio di Crew-12 è già in preparazione per il lancio, previsto non prima del 15 febbraio. La NASA sta valutando con SpaceX la possibilità di anticipare il lancio della missione a bordo della navicella Dragon. Tuttavia, è improbabile che Crew-12 raggiunga la ISS prima del rientro di Crew-11.
È probabile che, per un breve periodo, sulla ISS rimangano solamente tre membri dell'equipaggio: un astronauta americano, Christopher Williams, e due cosmonauti russi, Sergei Kud-Sverchkov e Sergei Mikaev. La data precisa dell'evacuazione sarà comunicata a breve. Questo evento potrebbe rappresentare un'opportunità per gli Stati Uniti di dimostrare le proprie capacità di gestione delle emergenze spaziali, seguendo l'esempio della Cina, che ha recentemente condotto una missione di salvataggio dei propri taikonauti.
Isaacman ha concluso: «La sicurezza dei nostri astronauti è sempre la nostra priorità. La missione Crew-11 è quasi al termine e ha raggiunto quasi tutti gli obiettivi prefissati. Il lancio di Crew-12 avverrà nelle prossime settimane. Questo è il momento ideale per riportare a casa il nostro team, con la navicella pronta e le condizioni meteorologiche favorevoli».

