Google Cloud ha annunciato la sua partecipazione a progetti all'avanguardia nel settore del cloud computing satellitare, collaborando con ReOrbit e Starfish Space. Queste iniziative, denominate Space Cloud (ReOrbit) e Otter (Starfish Space), mirano a sviluppare soluzioni innovative con un duplice obiettivo: supportare sia applicazioni commerciali che esigenze di sicurezza nazionale. Google fornirà la sua expertise tecnica per lo sviluppo di software e tecnologie cloud avanzate.
ReOrbit, con sede a Helsinki, ha presentato Space Cloud, una rete satellitare progettata per l'elaborazione e la trasmissione sicura dei dati attraverso la distribuzione quantistica di chiavi (QKD). Ulteriori dettagli tecnici sul sistema saranno svelati ad aprile 2026. La collaborazione con Google mira a creare una rete cloud satellitare simile ai data center terrestri di ultima generazione. Secondo ReOrbit, l'integrazione della sua architettura satellitare gestita via software con l'esperienza di Google in intelligenza artificiale e orchestrazione cloud creerà un'infrastruttura in grado di soddisfare le crescenti esigenze di sovranità dei dati in Europa e nella NATO.
ReOrbit prevede di suddividere il sistema in reti ottimizzate per clienti governativi e privati. L'area commerciale, dedicata ai dati di telerilevamento della Terra e ai risultati dell'edge computing, sarà separata dalla sfera sovrana, strettamente legata alla sicurezza nazionale. Questo approccio modulare permetterà di gestire in modo efficiente diversi tipi di dati e applicazioni, garantendo al contempo la sicurezza e la conformità alle normative.
Otter di Starfish Space è un piccolo satellite progettato per la manutenzione e l'estensione della vita operativa di altri satelliti, nonché per la loro dismissione al termine del ciclo di vita. L'operatività è prevista principalmente in orbita geosincrona. L'obiettivo di Starfish Space è fornire servizi di manutenzione satellitare a basso costo e accessibili, attraverso un approccio incentrato sul software. Google Cloud fornirà le risorse di calcolo scalabili e ad alte prestazioni necessarie per simulazioni rapide e affidabili.
Dopo il successo del lancio dimostrativo dei satelliti Otter Pup, Starfish Space ha siglato accordi con la NASA, le Forze Spaziali degli Stati Uniti, l'Agenzia per lo Sviluppo Spaziale (SDA) e l'operatore di comunicazioni satellitari olandese SES. Queste collaborazioni testimoniano l'interesse crescente per le soluzioni di manutenzione e gestione del ciclo di vita dei satelliti.
La prima missione al mondo per l'estensione della vita di un satellite è stata condotta nel 2020 da una divisione di Northrop Grumman. La navicella «Progress» ha portato in orbita il prototipo dimostrativo MEV-1, destinato a trasferire il satellite Intelsat IS-901 in un'orbita geosincrona predefinita. Il satellite è rimasto in orbita fino al 2025, dopodiché MEV-1 lo ha spostato in una nuova orbita per la dismissione. Questo successo ha aperto la strada a nuove missioni di manutenzione e prolungamento della vita dei satelliti.
È probabile che, in futuro, missioni simili consentano di riparare e modernizzare i satelliti, prolungandone la vita operativa e migliorando la sicurezza dello spazio. Per preparare il software necessario, vengono utilizzate simulazioni su larga scala con metodi Monte Carlo in Google Cloud per modellare vari scenari operativi nello spazio. Queste simulazioni permettono di testare e ottimizzare le procedure di manutenzione e riparazione dei satelliti in condizioni realistiche.
Google è attivamente coinvolta in progetti spaziali. Nel novembre 2025, la società ha annunciato il Project Suncatcher per la creazione di un'infrastruttura di intelligenza artificiale scalabile nello spazio. Questo progetto ambizioso mira a sfruttare le potenzialità dell'IA per migliorare l'efficienza e l'affidabilità delle operazioni spaziali. L'impegno di Google nel settore spaziale testimonia la sua visione di un futuro in cui il cloud computing e l'intelligenza artificiale svolgono un ruolo sempre più importante nell'esplorazione e nell'utilizzo dello spazio.

