Il mercato delle memorie DRAM e NAND sta vivendo un periodo di forte instabilità, con prezzi in crescita vertiginosa che sembrano destinati a persistere per tutto il 2026. Secondo quanto riportato, i prezzi di questi componenti essenziali per PC e SSD sono già aumentati dell'80-90% rispetto all'ultimo trimestre del 2025, spingendo i grandi acquirenti, soprattutto in ambito aziendale, a correre ai ripari, anticipando gli acquisti per evitare ulteriori rincari.
Diversi produttori di PC stanno riscontrando un'analoga accelerazione nelle vendite. Lenovo, ad esempio, ha annunciato un fatturato di 15,8 miliardi di dollari per il suo gruppo di dispositivi intelligenti, con un aumento del 14% rispetto all'anno precedente, trainato in particolare dalla crescita del 18% nelle vendite di PC. Il CEO di Lenovo, Yang Yuanqing, ha definito la carenza di memorie e il conseguente aumento dei prezzi come un evento "senza precedenti".
"Il costo delle DRAM è aumentato del 40-50% nell'ultimo trimestre, ma nel trimestre in corso è quasi raddoppiato rispetto al precedente, anche considerando i prezzi contrattuali. Questo squilibrio strutturale tra domanda e offerta non è una semplice fluttuazione a breve termine, ma avrà probabilmente un impatto duraturo sull'intero settore per tutto quest'anno", ha dichiarato Yuanqing.
Questa situazione di mercato, sebbene problematica, potrebbe rappresentare un'opportunità per aziende come Lenovo. L'aumento dei costi dei materiali potrebbe infatti limitare la domanda di PC e smartphone verso la fine del 2026, ma solo in termini di volumi di produzione. Gli esperti prevedono che, grazie all'aumento dei prezzi e alla spinta verso prodotti di fascia alta, favoriti dall'avvento dei PC con intelligenza artificiale, il fatturato complessivo derivante dalle vendite di PC continuerà a crescere.
Anche CDW, uno dei maggiori rivenditori a livello mondiale, prevede una crescita più sostenuta nelle vendite di hardware nella prima metà dell'anno, poiché molti acquirenti contano di anticipare gli acquisti per evitare i rincari. "Siamo fiduciosi che nel primo trimestre assisteremo a un'anticipazione degli acquisti simile, o addirittura superiore, a quella che abbiamo osservato a dicembre", ha affermato Christine Leahy, CEO di CDW.
La società di analisi Omdia ha comunicato che le spedizioni di PC nel quarto trimestre del 2025 sono state superiori alle previsioni a causa della forte anticipazione della domanda da parte dei distributori. In media, i prezzi delle DRAM e degli SSD per PC di fascia media sono aumentati nel corso del 2025 rispettivamente di quasi il 100% e il 40%. Per il trimestre in corso, Omdia prevede un'ulteriore crescita del 60% per le DRAM e del 70% per le memorie flash.
La crisi delle memorie sembra destinata a protrarsi nel tempo, costringendo consumatori e aziende ad adattarsi a prezzi più elevati, senza la prospettiva di un rapido ritorno ai livelli precedenti. Omdia prevede che il volume delle spedizioni di PC potrebbe diminuire del 10%, tornando ai livelli del 2023, con il rischio di un calo fino al 15% nel caso in cui tutti i costi venissero trasferiti sugli acquirenti.
Un effetto simile si era verificato all'inizio dello scorso anno, quando la minaccia di dazi da parte dell'amministrazione statunitense aveva causato un'impennata delle vendite, poiché sia i rivenditori che gli acquirenti finali cercavano di acquistare i prodotti e sdoganarli prima che i costi di importazione aumentassero drasticamente. La situazione attuale, tuttavia, sembra essere più strutturale e legata a dinamiche di domanda e offerta a livello globale.

