L'aumento dei prezzi della memoria DRAM e NAND sta avendo un impatto significativo non solo sui produttori di PC e smartphone, ma anche su quelli di apparecchiature per telecomunicazioni e TV box. Secondo un rapporto di Counterpoint Research, la quota dei costi relativi alla memoria nella composizione dei costi di questi dispositivi è aumentata drasticamente, passando dal 3% al 20% in un solo anno. Inoltre, si registra una vera e propria scarsità di chip di memoria necessari per la produzione.
Nel corso dell'anno precedente, i prezzi delle memorie DRAM e NAND hanno subito un'impennata superiore al 600% nel mercato dell'elettronica di consumo. Le previsioni indicano che questa tendenza al rialzo continuerà, raggiungendo il picco nel mese di giugno, ma anche successivamente si prevede che la carenza di memoria persisterà. Gli esperti di Counterpoint Research ritengono che il segmento dei router internet sarà particolarmente colpito da questo aumento dei prezzi e dalla scarsità di memoria, soprattutto per i produttori più piccoli che non dispongono di una forte capacità di negoziazione.
Nei nove mesi precedenti all'analisi, il costo della memoria per gli smartphone è triplicato, mentre nel settore dei dispositivi di telecomunicazione consumer è aumentato di quasi sette volte. Se un anno fa i costi della memoria incidevano solo per il 3% sul costo totale di un router, ora questa percentuale è salita a oltre il 20%. L'aumento dei prezzi e la penuria di componenti rappresentano un ostacolo per gli operatori di telecomunicazioni che avevano pianificato un'espansione significativa delle loro reti nel corso dell'anno. Anche i produttori di TV box risentiranno di queste tendenze, sebbene in misura leggermente inferiore.
Questo scenario pone una sfida significativa per l'industria delle telecomunicazioni e dell'elettronica di consumo. Le aziende dovranno trovare strategie per mitigare l'impatto dell'aumento dei prezzi della memoria, come ottimizzare l'uso della memoria nei loro dispositivi, cercare fornitori alternativi o, in ultima analisi, aumentare i prezzi dei prodotti finali. L'innovazione tecnologica e la ricerca di soluzioni alternative alla memoria tradizionale potrebbero rappresentare una via d'uscita a lungo termine da questa crisi.
Inoltre, la situazione attuale evidenzia la dipendenza del settore tecnologico dalla produzione di memorie e la vulnerabilità della catena di approvvigionamento globale. La diversificazione dei fornitori e la localizzazione della produzione potrebbero diventare priorità strategiche per ridurre i rischi futuri.

