Nel corso del 2025, la NASA ha riavviato i test sui motori a propulsione nucleare, un progetto ambizioso interrotto più di sessant'anni fa. Questa tecnologia, che all'epoca non aveva raggiunto la maturità necessaria, ora sembra pronta a proiettare l'umanità verso nuove frontiere dello spazio profondo. Le navicelle spaziali alimentate da motori nucleari promettono di viaggiare più lontano, più velocemente e con una capacità di carico significativamente superiore, aprendo nuove opportunità per la comunicazione e la ricerca scientifica.
I test si sono svolti presso il Centro Spaziale Marshall della NASA e hanno incluso oltre cento simulazioni. Iniziati nel luglio del 2025 e proseguiti fino alla fine di settembre, questi esperimenti rappresentano la prima attività di collaudo nel dipartimento di sviluppo di reattori leggeri dagli anni '60.
Greg Stover, vice amministratore delegato dell'Ufficio per le tecnologie spaziali della NASA a Washington, ha sottolineato i vantaggi offerti dalla propulsione nucleare: "Un motore nucleare offre numerosi vantaggi, tra cui la velocità e la lunga durata, che possono consentire complesse missioni nello spazio profondo. Riducendo i tempi di volo e aumentando le capacità operative, questa tecnologia getterà le basi per un'esplorazione del nostro sistema solare più approfondita che mai. Le informazioni ottenute da questa serie di test a freddo sono fondamentali per comprendere le prestazioni dei reattori nucleari e le caratteristiche del flusso di liquido".
Il dimostratore di motore a razzo nucleare, creato per la NASA da BWX Technologies, con dimensioni di 111,76 × 177,8 cm, è il primo prototipo in decenni ad essere stato posizionato sul banco di prova numero 400 presso il Centro Marshall. Questo prototipo è stato utilizzato per valutare l'impatto di fattori acustici, di forza (pressione) e altri fattori presenti nei reattori reali durante il trasferimento di flussi di raffreddamento e fluidi di lavoro. Prima di procedere, è essenziale verificare l'effetto dei flussi freddi (senza attivazione del combustibile) sui componenti del sistema di propulsione.
I test, durati diversi mesi, hanno fornito dati cruciali per lo sviluppo futuro. L'obiettivo finale è un motore termico nucleare che, attraverso la fissione nucleare del combustibile, riscalderà un propellente (idrogeno o persino acqua) trasformandolo in gas e generando la spinta necessaria per la propulsione della navicella spaziale. Si prevede che un motore termico nucleare avrà una spinta da tre a cinque volte superiore rispetto ai moderni motori a razzo a combustibile chimico, rendendo possibile raggiungere Marte in un solo mese.
Lockheed Martin è la società incaricata dalla NASA per la progettazione della navicella spaziale dotata di motore termico nucleare, agendo come appaltatore principale. Altri subappaltatori includono Creare, Westinghouse, Aerojet Rocketdyne, IX, Maxar, Boeing e altre aziende specializzate. BWX Technologies è responsabile della progettazione del reattore. Il lancio del primo dimostratore con motore nucleare da parte di Lockheed Martin è previsto per il 2027, anche se ritardi sono sempre possibili in progetti di tale complessità.
La ripresa dei test sui motori nucleari rappresenta un passo significativo verso la realizzazione di viaggi spaziali più efficienti e ambiziosi. Questa tecnologia potrebbe rivoluzionare l'esplorazione del sistema solare e oltre, aprendo nuove frontiere per la scienza e l'umanità.

