Le azioni legali contro Tesla per incidenti che coinvolgono i suoi veicoli elettrici dotati di sistemi di sicurezza avanzati sono in aumento. Tuttavia, la causa intentata da Justine Saint Amour, una proprietaria di Cybertruck in Texas, si distingue per le accuse accessorie che solleva. Saint Amour accusa il consiglio di amministrazione di Tesla di permettere a Elon Musk di rimanere alla guida dell'azienda nonostante, a suo dire, produca veicoli non sicuri.
Secondo quanto riportato da Electrek, Justine Saint Amour ha acquistato un Cybertruck usato nel febbraio dello scorso anno, equipaggiato con il sistema FSD (Full Self-Driving) attivato. Nell'agosto dello stesso anno, è rimasta coinvolta in un incidente che non è riuscita a evitare nonostante il suo intervento diretto nella guida.
I documenti del caso indicano che il 18 agosto 2025, Saint Amour stava guidando il suo Cybertruck con il sistema FSD attivo su uno svincolo autostradale a Houston. Mentre tentava di curvare in una biforcazione a Y, il pick-up, in modalità automatica, ha perso la traiettoria in corrispondenza di un allargamento della carreggiata, finendo per schiantarsi contro una barriera di cemento e un palo dell'illuminazione. Fortunatamente, l'urto ha impedito al veicolo di cadere da una notevole altezza sulla strada sottostante.
Saint Amour afferma di aver tentato di riprendere il controllo del veicolo afferrando il volante, ma non è riuscita a evitare l'impatto. La sua richiesta di risarcimento include 1 milione di dollari per danni morali, oltre a sanzioni punitive contro Tesla. Inoltre, accusa il consiglio di amministrazione di negligenza per aver mantenuto Elon Musk come amministratore delegato, ritenendolo incompetente nella progettazione di prodotti sicuri. In particolare, Musk è accusato di aver ignorato le raccomandazioni degli ingegneri di Tesla di utilizzare sia radar che LiDAR nei sistemi di sicurezza attiva, tecnologie che avrebbero potuto migliorare la capacità dell'automazione di rilevare ostacoli e altri veicoli. Musk ha invece optato per un sistema basato su reti neurali e telecamere, rinunciando ad altri sensori per ridurre i costi.
La denuncia di Saint Amour descrive Musk come un «venditore aggressivo e irresponsabile con una storia di decisioni pericolose nello sviluppo e promesse eccessive sulle capacità dei suoi prodotti». Il sistema FSD nella sua forma attuale è definito «difettoso e pericoloso in modo ingiustificato», anche a causa di affermazioni di marketing fuorvianti. La denuncia sottolinea che l'FSD è classificato come un sistema di guida autonoma di livello 2 secondo la classificazione SAE, che richiede la costante attenzione del conducente. L'uso delle parole «guida completamente autonoma» nel nome del sistema crea una percezione falsa e pericolosa delle sue reali capacità.
Un'ulteriore contestazione riguarda la politica di riservatezza di Tesla, che impedisce agli utenti dell'FSD di condividere dati sul suo funzionamento e sulla sua efficacia. La NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration) ha già evidenziato come tali restrizioni ostacolino le indagini sulla sicurezza dell'FSD. Quest'anno, Tesla ha già perso una causa relativa a un incidente mortale in cui l'FSD aveva una responsabilità parziale. Un accordo extragiudiziale avrebbe potuto limitare i danni, ma l'eccessiva sicurezza dell'azienda ha portato a una condanna a risarcire 243 milioni di dollari.
Questo nuovo caso solleva interrogativi cruciali sulla sicurezza dei sistemi di guida autonoma e sulla responsabilità dei produttori. Mentre la tecnologia continua a evolversi, è fondamentale che le aziende come Tesla bilancino l'innovazione con la sicurezza e la trasparenza, evitando di sopravvalutare le capacità dei loro sistemi e di indurre i consumatori a comportamenti rischiosi. Resta da vedere come si evolverà questa battaglia legale e quali implicazioni avrà per il futuro della guida autonoma.

