Una svolta epocale per l'esplorazione di Marte: il rover Perseverance della NASA ha acquisito la capacità di determinare autonomamente la propria posizione con una precisione senza precedenti. Addio alle imprecisioni che costringevano il rover a 'telefonare a casa' per essere localizzato: ora, Perseverance può muoversi con agilità e sicurezza anche sui terreni più impervi del pianeta rosso.
Fino ad ora, il sistema di navigazione di Perseverance si basava su una combinazione di dati visivi e misurazioni della rotazione delle ruote. Questo metodo, noto come odometria, accumulava errori che potevano raggiungere i 30 metri, una criticità in particolare per la navigazione in aree caratterizzate da forti dislivelli e ostacoli. Per ovviare a questo problema, il team della NASA doveva confrontare quotidianamente le immagini panoramiche scattate dal rover con le mappe satellitari di Marte, un processo lungo e laborioso che richiedeva fino a due giorni di inattività per il rover.
La svolta è arrivata con l'introduzione del sistema Mars Global Localization (MGL). Questo innovativo algoritmo consente a Perseverance di confrontare in tempo reale le immagini catturate dalle sue telecamere di navigazione con le mappe orbitali del terreno marziano, precedentemente caricate nella sua memoria. I calcoli, eseguiti da un potente processore commerciale Qualcomm Snapdragon 801 (lo stesso utilizzato per le comunicazioni con l'elicottero Ingenuity), richiedono solo due minuti e garantiscono una precisione di localizzazione di circa 25 centimetri.
Il processore Snapdragon 801, pur non essendo stato progettato specificamente per resistere alle radiazioni presenti su Marte, si è dimostrato sorprendentemente affidabile, continuando a funzionare senza problemi anche a cinque anni dall'inizio della missione. Il nuovo sistema MGL è stato testato a fondo sulla Terra utilizzando i dati raccolti da Perseverance durante le sue prime 264 soste, dimostrando una precisione del 100%. I primi test sul campo marziano, effettuati il 2 e il 16 febbraio, hanno confermato l'efficacia del sistema.
La nuova capacità di autolocalizzazione permetterà a Perseverance di effettuare escursioni più lunghe e autonome, senza la necessità di frequenti aggiornamenti da parte del team di controllo sulla Terra. Questo è particolarmente importante in combinazione con il sistema di guida autonoma AutoNav, che in precedenza era limitato dall'accumulo di errori di odometria. La NASA sta anche sperimentando l'utilizzo dell'intelligenza artificiale per controllare il rover, il che, unito alla precisione del sistema di navigazione, aprirà nuove frontiere all'esplorazione marziana.
Il primo test del sistema MGL è stato effettuato con successo nell'area di Mala Mala, situata ai margini del cratere Jezero. Con questa nuova tecnologia, Perseverance è pronto a spingersi ancora più lontano, alla scoperta dei segreti nascosti del pianeta rosso.

