L'India è pronta a compiere un passo significativo nel campo dell'Intelligenza Artificiale (AI) grazie all'imminente realizzazione di un supercomputer nazionale dedicato. Questo ambizioso progetto è il risultato di una partnership strategica tra G42, un holding tecnologico con sede ad Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti), e Cerebras, un'azienda statunitense specializzata nello sviluppo di processori avanzati per l'AI. A sostenere l'iniziativa concorrono anche l'Università di Intelligenza Artificiale Mohammed bin Zayed (MBZUAI) e il Centro indiano per lo sviluppo di tecnologie informatiche avanzate (C-DAC).
Sebbene i dettagli tecnici specifici del supercomputer rimangano al momento riservati, è stato reso noto che il sistema sarà in grado di fornire una potenza di calcolo per l'AI pari a 8 Exaflops. È importante sottolineare che la precisione di questi calcoli non è stata ancora specificata. L'infrastruttura, che sarà interamente localizzata sul territorio indiano, opererà nel rispetto delle normative locali in materia di sicurezza informatica. Un aspetto cruciale è che tutti i dati elaborati rimarranno sotto la giurisdizione nazionale, garantendo così la sovranità digitale del Paese. In altre parole, si sta creando una piattaforma di calcolo sovrana, un asset strategico per l'India.
Secondo quanto riportato da The Register, il cuore del supercomputer sarà costituito dagli acceleratori Cerebras WSE-3. Questi chip all'avanguardia integrano ben 4 trilioni di transistor, 900.000 core e 44 GB di memoria SRAM. La larghezza di banda complessiva della memoria integrata raggiunge l'impressionante valore di 21 Pbyte/s. In termini di prestazioni, ogni WSE-3 è in grado di erogare fino a 125 PFlops nelle operazioni FP16. Pertanto, è plausibile ipotizzare che il supercomputer sarà equipaggiato con circa 64 unità Cerebras WSE-3 per raggiungere la potenza di calcolo desiderata.
Una volta completata la fase di implementazione e messa in funzione, il nuovo supercomputer sarà accessibile a un'ampia gamma di utenti in India. Tra questi figurano importanti organizzazioni scientifiche, istituti di ricerca, enti governativi, startup innovative e piccole e medie imprese (PMI). Si prevede che la disponibilità di questa infrastruttura all'avanguardia catalizzerà l'innovazione nel campo dell'Intelligenza Artificiale, accelerando lo sviluppo di nuove applicazioni e soluzioni.
Manu Jain, direttore generale di G42 India, ha sottolineato l'importanza strategica di questo progetto: "Un'infrastruttura AI sovrana sta diventando una componente fondamentale per la competitività nazionale. Questa nuova iniziativa fornirà all'India una piattaforma di questo tipo, consentendo a ricercatori e aziende locali di implementare l'AI garantendo al contempo la massima sicurezza dei dati".
È importante notare che l'India sta investendo attivamente nello sviluppo di infrastrutture dedicate al calcolo per l'Intelligenza Artificiale. Ad esempio, il Tata Group, Tata Consultancy Services (TCS) e OpenAI hanno annunciato l'intenzione di realizzare nel Paese un data center AI con una capacità fino a 1 GW. Parallelamente, il conglomerato indiano Adani ha previsto un investimento di 100 miliardi di dollari per la creazione di data center con una capacità complessiva di 5 GW, alimentati da fonti di energia rinnovabile. Questi investimenti massicci testimoniano l'impegno dell'India a diventare un leader globale nel settore dell'Intelligenza Artificiale.

