Nvidia, il colosso delle schede grafiche e dell'intelligenza artificiale, ha definitivamente chiuso la sua parentesi con Arm, vendendo le azioni residue in suo possesso. L'operazione, come riportato da Bloomberg e desunta dai documenti depositati presso gli organi di vigilanza, ha fruttato a Nvidia circa 140 milioni di dollari. La vendita è avvenuta nel corso dell'ultimo trimestre, ma la notizia è stata resa pubblica solo di recente.
Questa mossa segna la fine di un'era, iniziata più di cinque anni fa quando Nvidia aveva tentato, senza successo, di acquisire Arm per 40 miliardi di dollari. L'accordo era stato bloccato principalmente dalle autorità antitrust, preoccupate per le possibili implicazioni sulla concorrenza nel mercato dei processori. Arm, con la sua architettura RISC a basso consumo energetico, è infatti un protagonista chiave nel settore dei dispositivi mobili e embedded, e l'acquisizione da parte di un gigante come Nvidia avrebbe potuto alterare gli equilibri competitivi.
Dopo il fallimento dell'acquisizione, Arm è stata quotata in borsa, e la sua società madre, SoftBank, ha venduto lo scorso anno tutte le sue azioni Nvidia. Questa decisione era stata presa per finanziare ambiziosi progetti congiunti con OpenAI, focalizzati sullo sviluppo di infrastrutture di calcolo per l'intelligenza artificiale negli Stati Uniti. Nel frattempo, Nvidia, forte di una liquidità crescente grazie al boom dell'AI, è diventata un investitore attivo in diverse aziende del settore tecnologico.
Oltre a Intel, Nvidia detiene partecipazioni in CoreWeave, un operatore di infrastrutture per data center, in Synopsys, una società specializzata in software per la progettazione di chip, e in Nokia. Questi investimenti strategici riflettono la volontà di Nvidia di diversificare le proprie attività e di rafforzare la propria posizione nel mercato dell'intelligenza artificiale e del calcolo ad alte prestazioni.
La decisione di cedere le azioni Arm rappresenta un ulteriore passo in questa direzione. Liberatasi di un investimento ormai non strategico, Nvidia può concentrare le proprie risorse finanziarie e umane sullo sviluppo di nuove tecnologie e sull'espansione in settori ad alto potenziale di crescita. L'azienda guidata da Jensen Huang sembra quindi intenzionata a giocare un ruolo da protagonista nella rivoluzione dell'intelligenza artificiale, investendo in infrastrutture, software e competenze che le consentano di rimanere all'avanguardia in questo campo in rapida evoluzione.

