Google sta implementando importanti modifiche per rendere più visibili le fonti esterne citate nelle risposte generate dall'intelligenza artificiale (IA) nel suo motore di ricerca. Robby Stein, vicepresidente di Google responsabile del settore ricerca, ha annunciato che i link verso siti web esterni, presentati nei risultati di ricerca potenziati dall'IA, avranno un aspetto più evidente.
In particolare, nelle versioni desktop della ricerca, quando l'utente passerà con il cursore sopra i link presenti nelle sezioni "Panoramiche IA" e "Modalità IA", apparirà una finestra pop-up contenente una descrizione più dettagliata degli articoli e delle immagini correlate. Google introdurrà anche "icone di link più dettagliate ed evidenti" nelle risposte generate dall'IA, sia su computer che su dispositivi mobili. Secondo Stein, i test condotti da Google hanno dimostrato che questa nuova interfaccia utente risulta più coinvolgente e semplifica la scoperta di contenuti di qualità sul web.
La sezione "Panoramiche IA" è un blocco situato sopra i risultati di ricerca tradizionali, che fornisce un riepilogo generato dall'IA di informazioni e materiali pertinenti alla query. La funzione "Modalità IA", invece, rappresenta un approccio più radicale, in cui la ricerca di informazioni avviene all'interno di un'interfaccia chatbot, senza la necessità di visitare siti web esterni. Google continua a sviluppare queste funzionalità, nonostante le crescenti preoccupazioni da parte dei proprietari di siti web che temono una diminuzione del traffico verso le loro risorse, in particolare siti di notizie e altri contenuti informativi. Google, tuttavia, insiste nel ritenere che il tradizionale modello di internet aperto stia vivendo un "rapido declino".
Queste modifiche arrivano in un momento in cui la Commissione Europea ha avviato un'indagine su Google per valutare la potenziale minaccia che le funzioni di ricerca basate sull'IA rappresentano per i proprietari di siti web, nel caso in cui i loro contenuti vengano utilizzati nei riepiloghi generati dall'IA senza che gli editori ricevano un "adeguato compenso". In risposta, Google ha dichiarato che valuterà la possibilità di escludere tali risorse dai servizi di ricerca basati sull'IA e ha iniziato ad arricchire la "Modalità IA" con link alle fonti originali.
L'evoluzione dell'integrazione dell'IA nella ricerca di Google solleva importanti questioni sul futuro del traffico web e sulla sostenibilità dei modelli di business online. Mentre Google cerca di migliorare l'esperienza di ricerca degli utenti, è fondamentale trovare un equilibrio che supporti anche la vitalità dei creatori di contenuti e degli editori che alimentano il web con informazioni preziose. L'iniziativa di rendere più visibili le fonti rappresenta un passo nella giusta direzione, ma sarà necessario monitorare attentamente l'impatto di queste modifiche sul traffico web e valutare ulteriori misure per garantire un ecosistema online sano ed equilibrato.

