Data center alimentati da energia nucleare: la nuova frontiera dell'IA negli USA

Un progetto ambizioso prevede la costruzione di centrali nucleari dedicate per alimentare i data center di intelligenza artificiale, spingendo l'innovazione e riducendo l'impatto ambientale

Data center alimentati da energia nucleare: la nuova frontiera dell'IA negli USA

Negli Stati Uniti, si sta profilando una nuova era per l'alimentazione dei data center, in particolare quelli dedicati all'Intelligenza Artificiale (IA) e al calcolo ad alte prestazioni (HPC). L'idea, promossa da Deep Atomic, è tanto audace quanto innovativa: costruire centrali nucleari appositamente per alimentare questi centri di elaborazione dati. Il progetto è stato proposto al Dipartimento dell'Energia (DOE) e prevede la realizzazione del primo campus di data center per IA e HPC vicino al National Laboratory dell'Idaho (INL), considerato la culla dell'energia nucleare commerciale negli USA.

Questa iniziativa si inserisce in un contesto più ampio, in cui il Dipartimento dell'Energia sta incentivando la localizzazione di data center accanto a centrali elettriche su terreni federali, nell'ambito dell'AI Action Plan. Tale piano è supportato da ordinanze presidenziali, tra cui quelle firmate da Donald Trump, volte a ridurre gli ostacoli allo sviluppo dell'IA e a soddisfare le esigenze energetiche dei data center dedicati a questa tecnologia. La visione è quella di un futuro in cui l'energia nucleare, pulita e affidabile, possa sostenere la crescente domanda di potenza di calcolo necessaria per l'IA.

Il consorzio guidato da Deep Atomic comprende anche Paragon Energy Solutions, sviluppatore di soluzioni nucleari avanzate, Future-tech, società di ingegneria specializzata in data center, e Moonlite, esperta in infrastrutture per l'IA. Un ruolo chiave è svolto anche da Clayco, società immobiliare incaricata della pianificazione e realizzazione del progetto, che fornirà consulenza per l'allineamento tra progettazione, costruzione e requisiti operativi dei progetti IA ad alta intensità di calcolo. Questo team multidisciplinare mira a presentare una proposta solida al DOE, dimostrando la fattibilità tecnica ed economica dell'iniziativa.

Il progetto prevede una realizzazione graduale. Inizialmente, si prevede la costruzione di un data center, che Deep Atomic punta ad avviare entro 24-36 mesi, sfruttando le connessioni alla rete elettrica, le risorse geotermiche e solari già disponibili presso l'INL. Contemporaneamente, sarà avviata la certificazione, fabbricazione e messa in servizio di un piccolo reattore modulare (SMR) MK60. La flessibilità del progetto è garantita dalla possibilità di operare il data center anche senza l'SMR, nel caso in cui quest'ultimo incontrasse ostacoli insormontabili. Tuttavia, l'obiettivo di Deep Atomic è che l'MK60 fornisca 60 MW di potenza per l'alimentazione e altri 60 MW per il raffreddamento, aspetti cruciali per i data center HPC/IA.

Sebbene le tempistiche precise per l'avvio del data center e della centrale nucleare non siano ancora state definite, gli esperti di Omdia stimano che progetti di questo tipo nel settore nucleare possano richiedere anni, a causa delle necessarie approvazioni normative per gli SMR, della scalabilità della produzione e dell'implementazione commerciale. Un orizzonte temporale realistico potrebbe essere il 2035, anche se alcuni esperti ipotizzano risultati anticipati. Il Ministro dell'Energia statunitense ha espresso fiducia nella possibilità di mettere in funzione almeno un SMR entro luglio 2026.

La prospettiva di mini-centrali nucleari autonome per singoli data center, senza connessione alla rete elettrica principale, è considerata uno scenario plausibile per il futuro. Tuttavia, il mercato dell'energia è in continua evoluzione e la domanda di calcolo per l'IA cambia rapidamente, il che potrebbe influenzare l'accuratezza delle previsioni. Il Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti sta anche promuovendo i cosiddetti "campus atomici", con requisiti di sicurezza nucleare meno stringenti, per alimentare i data center IA. Si prevede che il boom dei data center IA negli Stati Uniti comporterà una spesa di 350 miliardi di dollari entro settembre 2025, sottolineando l'importanza di trovare soluzioni energetiche innovative e sostenibili per supportare questa crescita esponenziale.

Pubblicato Lunedì, 16 Febbraio 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Lunedì, 16 Febbraio 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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